Gravina: “Il calcio italiano ne esce rafforzato. Piano B con playoff e playout, ultima soluzione algoritmo per merito sportivo”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è stato ospite di Sky Sport 24 nello “Speciale Ripartenza”. Tra i tanti temi toccati si è parlato, soprattutto, della ripresa dei campionati italiani e dell’eventualità di palyoff e playout in caso di un nuovo stop. Ecco le sue dichiarazioni.

FIGC, dichiarazioni Gabriele Gravina

Il primo tema affrontato è, ovviamente, quello della ripresa del calcio italiano: “Siamo sempre attenti, la fase è meno complessa ma il momento è delicato: non è facile programmare la ripartenza con rischi sempre molto alti. L’Italia dal primo momento si è affidata alla rete di organizzazioni coordinate dalla UEFA: ha influito la nostra determinazione, ma è stata molto utile la mano che ci è stata data dalla UEFA. Non potevamo essere estranei alla ripartenza tra i grandi campionati europei, portiamo a casa un risultato importante nel panorama nazionale.
Il calcio italiano ne esce rafforzato. L’incontro di giovedì scorso con il ministro Spadafora, a differenza di altre volte, è stato di condivisione e armonia, eravamo tutti sollevati da un grande peso. Nonostante ci siano stati momenti di tensione, abbiamo dimostrato coerenza fin dall’inizio, abbiamo sempre avuto confronti interni ed esterni: ne usciamo con forza e dando un messaggio di speranza.
C’è stato un momento in cui abbiamo temuto di non poter ripartire e, ovviamente, la preoccupazione è stata molto forte. Abbiamo avuto momenti di complessità, dovendo convivere anche con cialtronismomecenatismo: abbiamo oltrepassato i filosofi dell’ovvio, gli anfitrioni dell’emergenza e quelli che non bisognava fare nulla. Abbiamo avuto sempre la consapevolezza di dover ripartire, perché per i tifosi è condivisione ed empatia, ma anche bellezza e occupazione.
Non ci sono stati contrasti con la politica, penso che le difficoltà siano state di natura tecnica. Avremmo voluto ripartire prima, ma la salute viene prima di tutto.”

Per quanto riguarda il format del prossimo campionato, il presidente Gravina ha risposto così:Se partiamo il 12 settembre, intensificando i calendari e giocando magari anche durante il periodo natalizio, dovremmo farcela a concludere in tempo in vista di Euro 2021. L’intenzione è quella di tenere i campionati come sono, ma se sarà necessario attuare un nuovo format, sarà possibile: c’è un articolo che consente alla FIGC di attuare format differenti.”

E se il calcio italiano dovesse stopparsi nuovamente? “Abbiamo sempre voluto evitare un piano B che è comunque inserito in una delibera del Consiglio Federale: in caso di momentanea sospensione ci saranno playoff e playout. Se invece ci sarà una sospensione definitiva, si ricorrerà a un algoritmo che terrà conto dei meriti sportivi: ci sarà la cristallizzazione della classifica ma con questo algoritmo si proietterà la classifica alla fine del campionato.”

Gravina conclude l’intervista parlando delle date di ripartenza dei vari campionati:Serie A e Serie B ripartiranno il 20 giugno, la Serie C il 28, mentre per il calcio femminile vogliamo terminare il torneo, ripartendo per i primi di luglio. I contratti dei calciatori? Il tema è delicato, ci siamo attenuati alle disposizioni della FIFA e stiamo cercando di trovare un accordo tra le parti per prorogarli alla fine dei campionati, non oltre il 31 agosto.”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Dove vedere Bisceglie Bari streaming e diretta Tv Serie C
Tags: , ,