Caos Brescia: Inzaghi dopo l'esonero, torna in panchina

In casa Brescia la situazione è surreale. La squadra lombarda terza in classifica in Serie B è stata scossa dalla notizia dell'esonero di Pippo Inzaghi. Tale decisione, come riporta Sportmediaset, è stata spiegata dallo stesso Presidente del club Massimo Cellino: "La distanza tra le vedute con Inzaghi era incolmabile. Ultimamente mi sono sentito come il presidente di una squadra con giocatori non all'altezza e con risultati positivi attribuiti a delle fortuite coincidenze o alchimie tattiche? Io non penso sia così. E per poterlo scoprire prima che sia troppo tardi nel caso avessi ragione io? Non c'era che una cosa da fare e l'ho fatta dopo tanta sofferenza, sperando che non sia troppo tardi o invano". Dalle parole di Cellino è facile ipotizzare che la rottura sia stata causata dai mancanti investimenti durante la sessione invernale di calciomercato.
Ad ogni modo dopo la rottura con Inzaghi, la panchina del Brescia sembrava destinata a Diego Lopez e qui il colpo di scena.
Diego Lopez rifiuta la proposta
Quando tutto sembrava fatto, Diego Lopez ha rinunciato al terzo ritorno sulla panchina delle rondinelle perché non avrebbe sentito la fiducia dell'ambiente. Il DS Marroccu in conferenza stampa ha dichiarato: "Perché avevamo ripensato a Lopez? Perché pensavamo potesse rivestire questo ruolo. Qui sono caduti tanti allenatori tra cui Lopez che con me ha fatto cose straordinarie a Cagliari, poi ha fatto bene a Bologna e col Penarol. Poi come tanti allenatori ha fallito qui ma anche con attenuanti e mille problematiche. Il giudizio su Lopez deve essere di Cellino e Marroccu che ne rispondono. Ricordatevi che 20 giorni fa mi sono esposto per la permanenza di Inzaghi. Quattro giorni fa ho semplicemente smesso di supportarlo perché ho capito che il momento storico non metteva allenatore e presidente sulla stessa lunghezza d'onda e allora abbiamo fatto una valutazione. Il terreno preparato a Lopez non è stato più produttivo, lui è sensibile e ha fatto un passo indietro perché non ha trovato i presupposti. Ci sarei stato io come figura nuova rispetto al passato".
Inzaghi ritorna a guidare il Brescia
A dare l'ufficialità del ritorno dell'ex allenatore è sempre il DS Marroccu: "Inzaghi è l'allenatore del Brescia. Deve collaborare con il club. Non vuol dire che deve subirlo, ci deve essere feeling. Che lui ha avuto nella partenza del Brescia che non ci sarebbe stata senza il suo carisma. Ha grandi meriti. Abbiamo fatto un mercato netto e chiaro, lui e Cellino si sono detti delle cose. Qui occorre sapere misurarsi con una persona lungimirante che non vive sul risultato. I risultati sono ottimi, ma è la proiezione che ci ha fatto riflettere. Dobbiamo portare il Brescia in A e per andarci dobbiamo essere pronti a triturarci. La strada la traccia però il presidente, non io e non Inzaghi. Io posso incidere come ha inciso Inzaghi che però nell'ultimo periodo è stato sfiancato da tutto questo. Io con lui mi sono trovato bene. Dobbiamo andare in Serie A e tutte le mosse sono solo orientate a questo".
Secondo il Giornale di Brescia c'è anche una clausola che ha reso l'esonero nullo, infatti questa impedisce che il tecnico sia sollevato dall'incarico se la squadra è nelle prime 8 posizioni.