Padova: a riveder le stelle dopo il periodo oscuro

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Domenica 17 Ottobre 2016. Una data che può apparire comune ma per chi segue (ed ama) il Padova non è una data casuale, almeno pensando a questo campionato. E' la data in cui è iniziata la metamorfosi biancoscudata che li ha portati dalla crisi (la sconfitta nel recupero della prima giornata a San Benedetto del Tronto) ad un filotto di ben tre vittorie consecutive. Era il 31 luglio quando la squadra venne eliminata ai rigori in Coppa Italia da parte del Seregno: là ebbero una eco maggiore i mugugni che accompagnarono l'arrivo di Brevi, bollato come un pluriesonerato. Le prestazioni, sin là assai poco convincenti del Padova fecero poi il resto, facendo auspicare ad una buona frangia della tifoseria il cambio in panchina. Alla vigilia della gara interna contro la Reggiana, vero e proprio crocevia per Mister Brevi, si diceva (ed era proprio il colmo)che poteva essere sollevato dall'incarico anche in caso di vittoria: era necessaria una prestazione convincente per farlo rimanere. Su un giornale campava addirittura la foto di uno degli allenatori contattati per un'eventuale sostituzione: proprio mister Michele Serena che ebbe, nel 2014, l'antipatico compito di guidare la squadra nella stagione della retrocessione e del relativo fallimento. Brevi ha sempre pensato a lavorare e i risultati si sono visti: 2-0 agli emiliani, 2-1 a Sant'Arcangelo e, ultima ma non meno importante, la vittoria della conferma: un'affermazione di misura (1-0) ma emblematica del momento dei biancoscudati, che ora viaggiano sulle ali dell'entusiasmo. Tra l'altro, una sola rete subita, dato molto confortante per il prosieguo del campionato. In totale, in undici incontri disputati, ben cinque sono stati vinti, quattro pareggiati e solamente due persi. Adesso il Padova, che sembrava destinato ad un anonimo decimo posto (peraltro ultima piazza utile per disputare i playoff, visto l'allargamento,ndr) viaggia sulla sesta piazza, a, udite udite, tre sole lunghezze dalla capolista Bassano, lassù sulla vetta assieme al Venezia di Pippo Inzaghi, che nell'ultima giornata ha pareggiato fra le mura amiche proprio con la squadra giallorossa. Il destino ha riservato, per sabato prossimo, proprio lo scontro con i vicentini, che hanno ancora nella mente la beffa di qualche stagione fa, quando una penalizzazione li fece ricadere nel gorgo dei playoff, poi persi contro il Como.  A decidere la gara vinta contro il Modena è stato il trentunenne attaccante argentino Alfageme (compirà 32 anni a dicembre), che finalmente ha rotto il ghiaccio, spazzando via anche le nubi sul suo ingaggio, visto che le prime prestazioni non erano state giudicate soddisfacenti. E adesso come si presenta il futuro? Di certo il clima è maggiormente sereno e si potranno preparare con la dovuta calma le prossime decisive gare che ci daranno idea sullo stato di salute della squadra biancoscudata: si partirà appunto dalla sfida di Bassano per arrivare, sabato 26 novembre, alla delicatissima sfida contro i lagunari. In mezzo, il non proibitivo scontro con il Feralpi Salò (ma mai dare alcunchè per scontato!) e la trasferta di Parma. Se è vero che i gialloblu di Apolloni non si sono rivelati un ammazzacampionato come nelle previsioni, è altrettanto vero che sono in ripresa, anche se per ora leggera. La speranza, di agguantare una posizione d'onore, è più viva che mai.