Inter allo sbando: Mancini fa comprare a caso

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Veramente disastrosa la situazione dell’Inter che si rivela essere una squadra senza identità, e senza ormai nessun obiettivo stagionale. Sfumata l’Europa già dall’anno scorso (l’Inter non fa neanche l’Europa League), e la Coppa Italia dopo la batosta subita da quella che è la Juventus B per 3 a 0, anche il terzo posto (con ambizioni tricolore prima di natale), sembra ormai giunto al capolinea, dopo il vergognoso pareggio interno con il Carpi e l’altra batosta, sempre per 3 a 0 di ieri sera nel derby.

InterLe colpe vanno imputate per prima cosa a una società letteralmente assente, Thoir su tutti, che forse non ha ancora capito come si gestisce una squadra di calcio, e in secondo piano a due che di calcio dovrebbero capirci qualcosina, ma che nell’ultimo anno hanno mostrato di perdere qualche colpo. Parliamo di Ausilio e Mancini, rispettivamente direttore sportivo e allenatore di una squadra che ormai da un anno preciso, e cioè dal primo mercato dell’era Mancini a quello che si sta per chiudere, hanno fatto girare decine di giocatori a vuoto, senza alcuna motivazione tecnica apparente, facendo bruciare milioni e milioni a un proprietario che forse non ha ancora ben capito quello che sta facendo, se non investire in qualcosa che non sta portando alcun frutto.

Leggi anche:  Probabili formazioni Inter Atalanta: i dubbi Darmian e Pasalic

Il ritorno di Mancini all’Inter: il grande sogno naufragato

InterTorniamo al gennaio 2015, Roberto mancini, eroe nerazzurro che ha portato ai lombardi diversi titoli e coppe italia, dopo il disastro Mazzarri, che sta per accordarsi con la nazionale viste le belle stagioni fatte in nerazzurro, sta ricostruendo una squadra che era alla sbando, e porta a gran voce (e con grande sborso economico) a Milano Brozovic (8 milioni), Podolski (in prestito), Santon, e soprattutto Shaqiri, astro nascente della nazionale elvetica e giovane promettente del Bayern di Monaco per 15 milioni. 3 acquisti di primo rango e un gradito ritorno, Santon che aveva vinto lo scudetto con la prima Inter di Mourinho da protagonista ed era stato della formazione che aveva conquistato il triplete, anche se non da titolare, l’anno successivo.

4 colpi davvero grossi pe run Inter che puntava alla Champion. Risultato? L’Inter non arriva neanche tra le prime 6, e allora rivoluzione, via Podolski, impiegato pochissimo, e via la stella Shaqiri, bocciato subito dal tecnico che l’aveva richiesto a gran voce e stella in Premier in questo campionato.

Leggi anche:  Probabili formazioni Inter Atalanta: i dubbi Darmian e Pasalic

InterCon il nuovo anno mancini promette la Champions, e per raggiungerla Thoir, senza fare troppe domande lo accontenta su tutto o quasi, vendendo Mateo kavacic (una delle ultime stelle acquistate da Massimo Moratti ma non gradita al Mancio), e acquistando praticamente una squadra intera, ovvero 7 giocatori che sarebbero dovuti essere titolari inamovibili, sia perché richiesti dal tecnico (che ricordiamo aveva già richiesto Podolski e Shaqiri che ha poi mandato subito via) sia per il grande esborso economico che il sempre sorridente indonesiano ha messo a disposizione del due Ausilio – Mancini.

Inter regina del mercato ad Agosto

Arrivano quindi Montoya (1,3 per il prestito), Miranda (12,5 milioni), Murillo (preso a gennaio), Telles (1,3 per il prestito), Felipe Melo (3,7 milioni), Biabiany (parametro zero), Perisic (16 milioni), Jovetic (15), Ljajic (1,6 per il prestito) e soprattutto Kondogbia per la cifra record di 35 milioni, per una rosa veramente da scudetto che il tecnico di Jesi deve guidare. Risultato? Quello descritto all’inizio, con un Montoya mai utilizzato, un Melo che risiede sempre in panchina, uno Jovetic che probabilmente ancora non ha capito di essere a Milano e soprattutto un Kondogbia, pagato a peso d’oro, che non riesce neanche a conquistarsi un posto da titolare.

Leggi anche:  Probabili formazioni Inter Atalanta: i dubbi Darmian e Pasalic

Che possiamo dire? Complimenti a Mancini e ad Ausilio che hanno veramente fatto spendere un patrimonio immenso per una squadra che non sa scendere in campo e che non raggiungerà neanche il terzo posto. Ciliegina sulla torta l’ultimo acquisto voluto dal prodigioso Mancini, parliamo di Eder, che se scomparirà assieme all’Inter non lo vedremo neanche in nazionale.

Stramaccioni il miglior tecnico degli ultimi 4 anni

Andrea StramaccioniNon sarebbe stato meglio, con i risultati alla mano, tenere Stramaccioni? Allenatore che non ha di certo esaltato San Siro ma che con i sui 600000 euro di ingaggio ha raggiunto risultati più importanti sia di Mazzarri che di Mancini? Ai posteri l’ardua sentenza.

  •   
  •  
  •  
  •