Giro d’Italia: Nibali gregario di Fabio Aru al Tour de France 2016

Pubblicato il autore: Cosimo Lanzo Segui
vincenzo nibali giro d'italia

Un deluso Vincenzo Nibali sul traguardo della 6a tappa del Giro

E’ ancora un mistero il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto in queste ore sta ancora digerendo la doppia botta tra la 15/a e la 16/a tappa del Giro. L’addio ai sogni di gloria per lo Squalo non è certo indigesto e l’imminente conseguenze è la decisione di partecipare al Tour de France per supportare Fabio Aru. e di prepararsi per i giochi olimpici di Rio, altro obiettivo stagionale. Un ruolo difficile per uno che ha già vinto Tour, Vuelta e Giro d’Italia e che proprio nel Giro che doveva consacrarlo ha lasciato lo scettro all’olandese Steven Kruijswijk. Nibali è ormai lontano 4′ 43” dalla maglia rosa, 3′ 23” e 3′ dal colombiano Chaves e dallo spagnolo Valverde. Al ciclista messinese restano le tappe di venerdì e sabato, le più dure di questa 99/esima edizione, per ribaltare il tavolo.

“Oggi era una frazione relativamente facile e a parte lo stress degli ultimi 40 km abbiamo passato una buona giornata”, spiega alla Gazzetta Vincenzo Nibali al termine della 17a tappa vinta da Kluge a Cassano D’Adda. Rimane però la delusione di un calo improvviso di condizione fisica: “La condizione è quella che è, ma bisogna aspettare le tappe più dure. In questo momento non riesco ad esprimermi al meglio. Questi non sono i miei standard – sottolinea Nibali – ed è giusto avere un riferimento, ma penso proprio di continuare il Giro”.

Il ciclista dell’Astana sul traguardo della 17a tappa del Giro d’Italia è apparso più rilassato rispetto alla partenza da Molveno, in cui aveva criticato la stampa: “In questo momento mi sento un po’ sotto attacco mediatico, sento addosso mille pressioni. Si è detto che sto male ma non è questa la questione: quando si prende un distacco, quando il morale è a zero bisogna capire anche la persona che si ha di fronte”. Il direttore sportivo della squadra kazaka Beppe Martinelli analizza il momento di Nibali: “Sicuramente oggi il morale comincia prendere un po’ corpo. Domani poi faremo gli esami e decideremo, ma credo che Vincenzo possa continuare. Vorrei fosse lasciato più sereno. È un ragazzo che merita e da parte nostra non deve avvertire nessuna pressione“.

L’ultima parola sulla situazione di Vincenzo Nibali al Giro d’Italia la dice il suo allenatore Paolo Slongo: “Stiamo analizzando anche noi come Astana cosa può essere successo e non trovo siano stati fatti o commessi grossi errori. Fino alle Dolomiti aveva i suoi valori buoni – sottolinea Slongo – , poi dalla cronoscalata sono calati senza che lui avesse la percezione della fatica o della stanchezza. Per quanto riguarda le pedivelle abbiamo cambiato vedendo il femore lungo che ha Vincenzo: abbiamo visto che si poteva mettere il 175. I programmi? L’idea era di entrare non in forma al Tour e di uscire dal Tour con una condizione importante per i Giochi Olimpici e di aiutare Fabio Aru per il Tour”.

CLASSIFICA GENERALE (17a tappa)
1. Steven Kruijswijk        (Ned-Lotto)        in 68h11’39”
2. Esteban Chaves           (Col-Orica)         a     3’00”
3. Alejandro Valverde     (Esp-Movistar)  a     3’23”
4. Vincenzo Nibali           (Ita)                     a     4’43”
5. Ilnur Zakarin                (Rus)                   a     4’50”
6. Rafal Majka                  (Pol)                    a     5’34”
7. Bob Jungels                  (Lux)                   a     7’57”
8. Andrey Amador           (Crc)                    a     8’53”
9. Domenico Pozzovivo   (Ita)                    a    10’05”
10. Konstantin Siutsou    (Blr)                   a   11’03”
11. Jakob Fuglsang           (Den)                 a    11’21”
12. Rigoberto Uran           (Col)                  a    13’53”

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