Vuelta a Burgos: quali indicazioni per Vincenzo Nibali?

Pubblicato il autore: andrea terreni


Con l’ultima tappa che prevedeva l’arrivo a Lagunas de Neila si è conclusa la Vuelta a Burgos di Vincenzo Nibali. Una salita finale dura, dodici chilometri ad una pendenza media del 6,2% hanno detto che lo Squalo non è ancora al top della condizione a circa due settimane dall’inizio della Vuelta d’Espana. Dopo aver corso con buon piglio e ottima concentrazione le prime tappe mosse ma non impossibili della breve corsa a tappe spagnola, oggi è emersa la differenza di passo in salita con gli altri ciclisti. Nibali è giunto al traguardo abbastanza staccato e insieme all’altro grande vecchio del ciclismo mondiale Alejandro Valverde.

Nibali  alla Vuelta dopo Burgos: quale ruolo per il siciliano?

Dopo aver corso molto bene tutte le tappe del Giro d’Italia, sono in molti a chiedersi quale potrà essere il ruolo di Nibali alla Vuelta. Potrebbe provare a fare classifica, ma visto il roaster dei partecipanti sembra improbabile che il siciliano possa lottare per il podio. Sarebbe sicuramente un ottimo punto di appoggio per il compagno di squadra Lopez, apparso più brillante di lui in salita.

In molti però vorrebbero vedere un Nibali in veste di battitore libero. Una scheggia impazzita alla ricerca della fuga e della vittoria di tappa che nel suo ultimo GT sarebbe da considerarsi un grande successo. Anche la classifica scalatori non è da escludere che possa essere un obiettivo centrale per la Vuelta dello squalo. La Vuelta a Burgos ha detto che Nibali può ancora crescere e che tra quindici giorni potrà giocarsi i suoi obiettivi.

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