Doping nel ciclismo: sospetti e qualche caso di troppo. Torna l'incubo?

Doping e ciclismo. Un binomio purtroppo che sistematicamente e tristemente torna a far parlare di se. Uno sport in cui la prestazione atletica è spinta allo stremo si presta sempre a discussioni in merito e lascia aperta la porta a sospetti e qualche caso isolato. In una fase in cui sembra che controlli e sicurezza la facciano da padroni, si continua ad affacciare nel mondo della bicicletta lo spettro del ciclismo.

doping ciclismo

E' notizia di oggi infatti la sospensione in via precauzionale da parte dell'UCI a Robert Stannard per una vicenda di qualche anno fa legata al mondo dei controlli anti-doping nel ciclismo. Il corridore dovrà in questo mondo saltare i campionati del mondo su strada che si disputeranno a Glasgow domenica 6 agosto. Una disdetta per Stannard che poteva contare su un percorso dei mondiali che si addiceva alle sue caratteristiche.

Quindi è ancora il doping che continua a far parlare di se in modo negativo e per questioni legate al mondo del ciclismo. Un ciclismo che sembra vivere un periodo di grande risalita sia in termini di immagine che in credibilità e che non avrebbe bisogno di tutto questo.

Doping e ciclismo. Le ultime vicende sospette

Il Caso Stannard non è purtroppo però una mosca bianca nel binomio doping e ciclismo. Qualche giorno fa era toccato ad Alex Baudin della AG2R beccarsi la squalifica dopo un controllo effettuato nell'ultimo Giro d'Italia. Prima di lui aveva ancora fatto parlare di se Miguel Angel Lopez. Il corridore colombiano ha dovuto fare un comunicato tramite i suoi social media per chiarire nuovamente la sua posizione in merito alla sospensione che l'UCI gli aveva combinato dopo il Giro dello scorso anno.

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Purtroppo però questi non sono gli ultimi fatti. Prima ancora era toccato all'italiano Luca Cretti, dilettante del Team Colpack Ballan risultare positivo al Clostebol Metabolita ad un controllo anti-doping. Scalpore avevano fatto anche alcuni sospetti arrivati dalla Francia sulle prestazioni di Jonas Vingegaard all'ultimo Tour de France. Solo voci infondate però in questo caso. Ma il ciclismo torna a tremare perchè lo spettro del doping potrebbe essere ancora in agguato.