Tour de France percorso 2022: tanta montagna e cronometro decisive

Pubblicato il autore: andrea terreni


L’edizione 2022 del Tour de France svela il suo percorso in cui saltano all’occhio molte tappe di montagna e due cronometro che risulteranno decisive per stabilire il podio di Parigi. Come al solito le tappe saranno 21, di cui 19 in linea e 2 cronometro individuali. La prima cronometro assegnerà anche la prima maglia gialla all’esordio della Grand Depart in Danimarca, mentre la seconda potrebbe decidere il Tour nell’ultima tappa vera prima dell’apoteosi degli Champs Elysees.

Saranno 3328 i chilometri totali che i corridori dovranno percorrere dal 1° Luglio a Copenhagen al 24 Luglio a Parigi. Saranno invece tre i giorni di riposo che coincideranno con tutti e tre i lunedì presenti durante le tre settimane del Tour.

Le grand depart e le chance dei velocisti: un Tour de France per tutti i gusti


Come è ormai usanza e tradizione del Tour de France e non solo (vedi la partenza dall’Ungheria e tutte le tappe del Giro d’Italia) anche quest’anno il percorso non partirà da suolo francese. In Danimarca si correranno tre tappe che serviranno a fare subito classifica grazie alla cronometro inaugurale di 17 chilometri. Dopo due chance per i molti velocisti presenti al via e tanti punti per la maglia verde.
Interessante vedere come chi si prenderà la prima gialla potrebbe poi tenerla per diversi giorni. Anche la quarta tappa infatti (la prima in Francia) vedrà quasi sicuramente un arrivo allo sprint. Dopo si comincerà a far sul serio con la quinta tappa, come nel 2014 quando Nibali vinse il Tour, che affronterà molti tratti della Parigi-Roubaix con arrivo nei pressi della Foresta di Aremberg.

Per gli sprinter puri poi si dovrà attendere fino all’ultima tappa di Parigi, anche se frazioni come quelle con arrivo a Carcassonne (15) e Cahors (19) potrebbero favorire un arrivo in volata tra i velocisti resistenti superstiti.

Percorso Tour de France 2022: Aremberg, tantissima montagna e le insidie di vento e fatica

La quinta tappa non dirà chi vince il Tour de France ma il pavé potrebbe rappresentare la prima insidia del percorso e per alcuni dei protagonisti in lotta per la classifica finale un’ostacolo molto complicato. Nel 2014 anno di Vincenzo Nibali ci fu il ritiro di Froome e la debacle di Contador. Se piovesse potrebbe essere una corsa da bollino rosso. Anche il vento potrebbe rappresentare un’insidia in molte frazioni nel nord della Francia e i team più attrezzati potrebbero prevedere imboscate e ventagli.

Come già detto però la vera protagonista di questa edizione sarà la montagna con almeno sette tappe che potrebbero rivoluzionare la classifica:

08/07 tappa 7 | Tomblaine – La Super Planche des Belles Filles (176k)
12/07 tappa 10 | Morzine – Megève (148k)
13/07 tappa 11 | Albertville – Col de Granon (149k)
14/07 tappa 12 | Briançon – L’Alpe d’Huez (166k)
19/07 tappa 16 | Carcassonne – Foix (179k)
20/07 tappa 17 | Saint-Gaudens – Peyragudes (130k)
21/07 tappa 18 | Lourdes – Hautacam (143k)

Tanti traguardi mitici come La Planche des Belles Filles, l’Alpe d’Huez, Peyragudes e Hautacam che riportano alla mente imprese memorabili del passato e di un ciclismo ormai lontano. Anche le Alpi affrontate prima dei Pirenei potrebbe essere un fattore che incide sullo svolgimento della corsa.

In ogni caso nonostante moltissima montagna la tappa decisiva per questa edizione del Tour de France potrebbe essere la cronometro della ventesima tappa. Partenza da Marival e arrivo a Rocamadour, quaranta chilometri molto ondulati che faranno sicuramente la differenza.

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