Valeria Acquaviva a SN: “Vincere un Open è sempre un’esperienza emozionante”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Valeria Acquaviva, giovane promessa del tennis campano. Valeria Acquaviva ci parla della vittoria del suo primo Open e dei suoi progetti futuri.

Benvenuta Valeria Acquaviva. Un 2021 giocato su buoni livelli che ti ha visto vincere il tuo primo Open. Ci parli di questa esperienza?
Vincere un Open è sempre un’esperienza emozionante. In finale c’erano le telecamere, c’erano molte persone ad assistere ed ero tesissima durante i primi game. Per fortuna sono riuscita a sbloccarmi presto e ad esprimere un buon livello di gioco in finale contro Victoria. Quest’ultima è anche una mia grandissima amica e penso che sia stata penalizzata un po’ dall’emozione. Personalmente è stata una grande soddisfazione soprattutto perché l’inizio dell’anno non è stato facile a causa di tante sconfitte e tanta fatica. Avevo dei dubbi, non sapevo se il modo in cui avevo lavorato fino a quel momento fosse giusto: questa vittoria mi ha dato una buona dose di fiducia e mi ha fatto capire che non bisogna avere fretta di ottenere risultati. Ognuno di noi ha diversi tempi di maturazione e bisogna avere pazienza.

Con la squadra Tennis Matchball Napoli hai conquistato la Serie C lasciando il tennis dilettantistico. Com’è stato l’impatto in un campionato più impegnativo?
In serie C ci sono squadre molto forti ed avversarie molto valide. La vivo il più serenamente possibile, godendomi queste belle esperienze con la squadra e cercando sempre di dare il massimo.

Quali sono i tuoi impegni sportivi per quest’anno?
Quest’anno sto cercando di giocare tanti open anche in altre regioni. Mi piace moltissimo viaggiare, conoscere tante altre ragazze che si allenano e si impegnano come me. In più, ho la fortuna di essere fidanzata con un ragazzo che condivide la mia stessa passione per questo sport, Emanuele Bastia, per cui spesso viaggio insieme a lui, il che rende queste esperienze ancora più emozionanti. In ogni caso c’è anche il dovere, devo sempre conciliare questi impegni sportivi con l’università, che per me è molto importante. Quest’anno ho anche il corso istruttore di 1º grado.

Com’è nato il tuo amore per la racchetta?
Sono stati i miei genitori ad avviarmi a questo sport ma in maniera sempre molto serena, doveva essere per me un momento di svago. Sono stata poi io ad appassionarmi, volevo giocare sempre di più, sempre più volte a settimana e per più ore. I miei genitori me lo hanno concesso con tanti sacrifici, sempre a patto che andassi bene a scuola, che era la priorità. Mi hanno sempre accompagnata agli allenamenti, a tutti i tornei in giro per la Campania, vicini o lontani che fossero. È merito loro se oggi ho la fortuna di giocare a tennis e vivere tutte le emozioni, belle o brutte che siano, e le esperienze che questo sport mi concede.

Quali sono i principali ostacoli che stai affrontando nel tuo percorso di crescita nel tennis?
I principali ostacoli derivano dal fatto che mi lascio coinvolgere molto emotivamente, forse perché ci tengo moltissimo a questo sport, e ci rimango male se non riesco a dare il massimo. A volte mi lascio anche troppo condizionare dai giudizi delle altre persone, mi preoccupo molto di cosa gli altri pensano di me e quindi non riesco ad esprimermi liberamente. Sono aspetti su cui sto cercando di lavorare, anche insieme ad Emanuele, che ha molta più esperienza di me sul campo da tennis e che è diventato per me un esempio.

Oltre al tennis quali sono i tuoi progetti futuri?
I miei progetti per il momento sono a breve/medio termine. Voglio completare gli studi universitari e continuare ad allenarmi. Nel frattempo mi apro anche altre strade come quella di istruttrice. Non so tutto questo a cosa mi porterà, sto cercando di fare quello che mi piace e quello che sento giusto fare.

C’è una tennista alla quale ti ispiri?
Mi piace molto Simona Halep, penso di potermi ispirare a lei come tipo di gioco ma deve soprattutto essere per me un esempio la sua forza mentale. È una giocatrice con un gran carattere, non molla mai, la stimo tantissimo e spero in futuro di riuscire a maturare abbastanza grazie anche al suo modello.

Chi è la favorita degli Internazionali d’Italia?
Personalmente tifo sempre per la Halep.

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