MotoGp: Misano c’è, ma a porte chiuse

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Con fatica e cautela la MotoGp è pronta a scaldare i motori. L’organizzazione della Dorna ha stipulato un programma che prevede di raggiungere un numero minimo di gare, 10/12, ma spera di riuscire ad arrivare a sedici corse. Intanto ci sono gli accordi per far partire il mondiale a Jerez, con una doppia data, il 19 e il 26 luglio. Qui entra in gioco la Regione Emilia-Romagna, pronta ad appoggiare il progetto della Dorna, mantenendo la data prefissata inizialmente per il circuito di Misano Adriatico, il 13 Settembre.

Il Gp di Misano – Il presidente della Regione Emilia-Romagna ha fatto sapere la sua posizione in una videoconferenza di aggiornamento per la situazione Coronavirus che ha colpito in particolar modo il nostro paese: “Lavoriamo per promuovere l’Emilia-Romagna nel mondo, stiamo lavorando ad esempio per il MotoGp di Misano a porte chiuse all’interno di un circuito mondiale che preveda meno tappe di prima”. Un’apertura fondamentale quella del presidente della regione, in quanto la tappa di Misano è una delle più seguite e partecipata di tutto il mondiale delle due ruote. In particolar modo è molto importante per i fan di Valentino Rossi che in questo circuito ha scritto le pagine più belle e importanti della MotoGp e della propria carriera. Unica pecca, in caso di vittoria di The Doctor, sarà quella di non trovare il suo pubblico ad incitarlo e festeggiarlo.

Jerez trampolino di lancio – Ci sono tutti i presupposti per riprendere a correre, con la doppia data di Jerez a fare da apri pista al Motomondiale più particolare, purtroppo, che si sia mai visto. La Dorna, dopo aver stabilito che si correrà a porte chiuse e con paddock ridotto, dovrà cercare di mettere insieme più tappe possibili per l’Europa nei mesi estivi, in modo da spostarsi in Asia e America, con le giuste condizioni, per riuscire ad accumulare più gare possibili e concludere la stagione.

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