Formula 1 Todt, Ferrari: “Il talento dei piloti non basta, serve una macchina vincente”.

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui


Ieri, nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il presidente della Fia, Jean Todt, si è espresso a proposito degli ultimi movimenti di mercato di casa Ferrari. L’ex team principal della Scuderia di Maranello ha detto la sua sull’addio di Sebastian Vettel, rimarcando il talento del pilota tedesco:

L’addio di Vettel? Non ho voglia di giudicare. Sto solo dicendo che è un pilota di grande talento e che non ha ancora una macchina per il 2021. Spero per lui e per la F1 che l’avrà.

Formula 1 Todt: “Il motorsport è una combinazione di uomo, macchina e attrezzatura”.

Jean Todt apprezza la scelta della Ferrari di puntare su giovani piloti, ma ritiene che da soli i bravi piloti non siano sufficienti per vincere. Il presidente Fia ricorda che, nonostante il loro grande talento, né Fernando AlonsoSebastian Vettel sono riusciti a portare alla Ferrari un titolo Mondiale. La ricetta della vittoria si compone di più ingredienti:

Il motorsport è una combinazione di uomo, macchina e attrezzatura. L’unica combinazione che può funzionare è quella che unisce tutto per vincere. Senza uno di questi elementi, gli altri non funzionano, l’abbiamo già visto. Senza la macchina, né AlonsoVettel hanno vinto.

Una vettura performante e competitiva, le attrezzature, l’affidabilità devono unirsi alla bravura del pilota per ottenere un risultato vincente. Occorre un’armonia tra la parte tecnica e quella umana la quale prevede appunto un bilanciamento perfetto tra le due componenti. Al di là della logica, a dimostrarlo c’è la storia:

Sebastian ha vinto quando aveva una macchina competitiva alla Red Bull. La stessa cosa è successa a Schumacher. Quando è arrivato in Ferrari nel 1996, ha dovuto aspettare fino al 2ooo per ottenere il titolo. Puoi avere talento, ma se non hai i mezzi, le attrezzature e l’affidabilità, non puoi farlo. Devi mettere tutto insieme. Nel 1997 abbiamo perso all’ultima gara, anche nel 1998 e nel 1999, ma almeno abbiamo conquistato il campionato costruttori. Poi sono arrivati gli anni buoni. Se non abbiamo avuto successo prima è perché non avevamo la combinazione giusta.

Proprio riguardo a Michael Schumacher, l’ex team principal Ferrari ha dichiarato:

Prego sempre per lui. Con Hamilton che è vicino ai suoi sette titoli mi vengono in mente ricordi personali di un bel periodo. Ma i record sono fatti per essere superati, e i tempi di adesso sono di diversi da quelli di allora.

Formula 1, Todt: “Future gerarchie Sainz e Leclerc? Chiedete a Binotto…”

Infine, a quasi un mese dall’annuncio dell’ingaggio di Carlos Sainz, a Jean Todt è stata chiesta un’opinione sulle possibili gerarchie future in casa Ferrari. Il presidente della Fia, però, non si è sbilanciato a proposito della line-up Ferrari 2021.

Bisogna chiedere a Binotto, non a me. Numero uno, Numero due… Chi sta davanti all’altro dopo quattro o cinque gare stabilisce le gerarchie. Vale in tutte le squadre.

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