F1 Gp Silverstone, le pagelle: Hamilton “sleale”, Leclerc sfiora l’impresa

Pubblicato il autore: Alessandro Vescini

f1 gp silverstone

Dopo il doppio weekend in Austria, la F1 vola in Inghilterra per il Gp di Silverstone. A vincere è Lewis Hamilton, dopo che al primo giro ha mandato fuori pista il rivale Max Verstappen. Secondo uno straordinario Charles Leclerc, che dal primo al penultimo giro è rimasto in testa alla gara facendo sognare i tifosi della Rossa. Chiude il podio Valtteri Bottas. Sainz sesto, l’altra Red Bull di Sergio Perez chiude fuori dalla zona punti, sedicesimo. Vediamo ora nel dettaglio le pagelle (highlights).

Mercedes 9

Dopo gli ultimi gp di F1, a Silverstone erano più veloci della Red Bull. E infatti arriva la pole di Lewis e il terzo posto di Valtteri. Dopo la sprint race però, a partire in testa era Verstappen. Una vittoria dell’olandese in Inghilterra sarebbe stata una mazzata difficile da recuperare. Tralasciando l’incidente, Toto Wolff ha gestito i momenti decisivi riguardanti che penalità infliggere ad Hamilton in modo eccellente. Horner, giustamente, metteva pressione alla Fia per l’antisportività del gesto del pilota britannico, ma Toto con molta lucidità faceva affidamento sull’unica arma a loro disposizione: le telemetria delle vetture. Ecco che la mail inviata a Michael Masi, non aveva intenti di ribaltare la situazione ma solamente di mettere in difficoltà il direttore di gara. Risultato? “Solo” 10 secondi di penalità. Da questo momento, inizia la seconda gara per il muretto Mercedes. L’occasione di recuperare sulla Red Bull era ghiottissima e così è stato: Hamilton vola a -7 da Max, e la scuderia si porta a sole 3 lunghezze dai rivali. Hamilton 8, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. A Silverstone non ha mai fatto peggio della seconda posizione nell’era ibrida e anche quest’anno si è confermato. La pole sembrava mettere in discesa il weekend, ma nella prima sprint race della storia si fa beffare in partenza da Verstappen, per la terza volta in stagione. Allora quando non vinci con le buone passi alle cattive maniere. Una giocata “sporca” ma soprattutto veramente pericolosa visto il punto della pista, mette fuori dai giochi l’olandese. Senza il rivale tra i piedi, e con solo 10 secondi di penalità sul groppone, la vittoria era alla portata. E così è stato. Attenzione però al ritorno di Verstappen, che già prima era un tipetto agitato. Bottas 8, ancora una volta si conferma uno dei migliori secondi piloti in circolazione. Esegue alla perfezione gli ordini di scuderia e conclude sul podio. Serve questo Bottas alla Mercedes per vincere il mondiale costruttori.

Ferrari 8

Tifare Ferrari non è adatto ai deboli di cuore. Le alte temperature di Silverstone, hanno permesso alla Rossa di ben figurare in un gp non ideale alle caratteristiche della vettura di questa stagione di F1. I miglioramenti si aspettavano in Ungheria, ma già dalla giornata di venerdì le possibilità di fare bene si intravedevano. Nessuno avrebbe però immaginato che, nella prima parte di gara dove tutte le monoposto indossavano le gomme morbide, entrambe le auto di Maranello fossero le più veloci in pista. Il podio a inizio weekend era un sogno, la vittoria un miraggio anche per i più ottimisti. L’errore durante il pit stop di Sainz, che gli ha compromesso la gara, è l’unica macchia di un weekend che sennò avrebbe rasentato alla perfezione. Leclerc 10, nettamente il migliore di giornata. Per caso si ritrova primo dopo poche curve, ma comanda il gruppo di inseguitori segnando giro dopo giro tempi al pari delle Mercedes. Indossa pure le vesti di Hamilton in versione “hammer time” infilando tempi in fotocopia sull’ 1:32 e 9. Più la gara andava avanti più si pensava a una possibile impresa. Dal muretto gli chiedono quanti giri può ancora fare con questo ritmo e lui ha risposto subito con un rassicurante: “Non vedo crolli”. Appena detto, arrivano i problemi di gestione della mappatura del motore, ma nonostante questo è rimasto lucido e ha mantenuto il distacco su Lewis. Nell’ultima parte di gara è emersa la superiorità della Mercedes. Bastava un pizzico di fortuna con i doppiati per permettere a Charles di portare a casa la sua terza vittoria in F1. Sainz 8, sempre più convincente. La scelta di affidarsi a lui come seconda guida, nonostante i vari Ricciardo e Perez che erano disponibili, si sta rivelando una scelta azzeccata. Solo un errore dei meccanici gli ha impedito di provare a puntare al quarto posto, tenuto ben saldo da Norris.

Red Bull 5

Le note positive di questo gp di Silverstone sono tante, ma in F1 alla fine conta la gara. Nonostante fosse un circuito dove la Mercedes era più veloce, la prima sprint race della storia va a Verstappen. In gara però l’incidente ha cambiato i piani al muretto. Il team principale Horner è andato a muso duro contro i direttori di gara della Fia per sanzionare in modo pesante il comportamento di Hamilton. Ma la guerra politica l’ha vinta quel vecchio volpone di Toto Wolff. Appurata la seconda sconfitta della domenica, la prima era l’ovvio bottino di punti che Lewis si sarebbe portato a casa nei confronti di Max, l’unica cosa rimasta era limitare i danni con Perez, almeno in ottica costruttori. Unico pilota a partire con le gomme dure, è tra i primi a rientrare ai box. Il cambio di strategia non ha avuto molto senso, visto che non c’è stato alcun miglioramento. Non sazi, nonostante il messicano fosse in zona punti, decidono di farlo rientrare nuovamente ai box per provare a fare il giro veloce, togliendolo di conseguenza ad Hamilton. Peccato che si sono dimenticati che solo se il pilota arriva tra i primi dieci, gli viene convalidato il punto addizionale. E non è finita qui. La monoposto dell’olandese è da rifare nuova. Si parla di una cifra che va attorno al milione e mezzo. Non una bella notizia vista l’introduzione quest’anno del budget cap. Verstappen 8, stava ancora una volta per sorprendere tutti. Dopo esser stato il leader del 70% dei giri dei gp di F1 finora disputati, a Silverstone non partiva favorito. Eppure durante la sprint race ha fatto capire che in gara poteva giocarsi le sue carte. L’incidente è stato pericoloso e Max ne è uscito frastornato. L’avere, nonostante tutto, ancora 7 punti di vantaggio sul britannico fa capire quanto di buono stia facendo in questa stagione. Perez 5, lo spin durante la sprint race lo fa partire in fondo alla griglia in gara. Ma Sergio ci ha abituati a rimonte incredibili, per questo in Red Bull erano convinti di un suo recupero. Il passo gara non è stato all’altezza delle aspettative. Troppo poco per meritare la sufficienza.

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McLaren 7

Solida per tutto il weekend. Solo uno straordinario Leclerc ha impedito loro di guadagnare ulteriori punti sulla Ferrari. Per puntare alla vittoria però, manca ancora qualcosina. Che sia un segnale di focus totale sulla monoposto 2022? Norris 7, un’altra concreta prestazione. Non è al livello di Charles e Max, ma con una macchina competitiva può lottare al mondiale. Ricciardo 7, se non è più quello di una volta nell’attaccare, almeno è rimasto lo stesso nel difendere. Per ben 18 giri tiene dietro sé, a meno di un secondo, un arrembante Sainz. In una battaglia per il terzo posto così serrata, questa quinta posizione mantenuta vale oro.

Alpine 7

Prima di vederla nuovamente competitiva in F1 ci vorrà molto, ma anche al gp di Silverstone portano a casa punti preziosi per il quinto posto costruttori. La continuità di risultati è alla base per un miglioramento costante. Alonso 8, dopo aver tolto la ruggine data dall’assenza dall’ambiente di Formula Uno, è tornato il vecchio leone di pista che tutti conoscevamo. Eliminato in Q2, nella sua prima sprint race, strano da dire per un pilota che il 29 luglio fa 40 anni, rimonta fino alla settima posizione. In gara poi, si difende egregiamente dall’Aston Martin di Stroll e conferma la settima piazza. Ocon 6, peccato che in qualifica non sia lo stesso della gara. Il nono posto è un risultato eccezionale vista la griglia di partenza, ma ogni volta rimangono tanti se e tanti ma.

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Aston Martin 5

Il primo gp di Silverstone dopo il ritorno in F1, quello di casa per loro. La macchina è spaventosamente lenta rispetto all’altro anno e ormai, dopo la decima uscita stagionale, ci dobbiamo accontentare di una vettura bellissima per livrea ma povera di prestazioni. Vettel 4, uno spin che ricorda molto le sue “avventure” in Ferrari. Partito ottavo, ci si aspettava una gara sulla falsa riga di Alonso. Invece perennemente bloccato in 17esima posizione e un ritiro a pochi giri dalla fine che evita l’umiliazione finale. Stroll 6, l’unico che tiene su la baracca. Tralasciando l’exploit di Vettel a Montecarlo, è grazie alla sua costanza di risultati che la scuderia può ancora puntare al quinto posto costruttori.

Alpha Tauri 5

Dov’è finita la sorprendente velocità delle ultime uscite? Nessuna delle due monoposto in Q3, e nemmeno una qualificata in top 1o nella sprint race. Non avendo raccolto quanto seminato nei gp a loro favorevoli, portare a casa punti anche negli altri è importante per continuare il percorso di crescita. Gasly 6, molta sfortuna per Pierre in questa stagione. Una puntura lo porta via dalla zona punti, ma la sua stagione finora è altamente sopra le aspettative. Tsunoda 6, malissimo in Q1 e nella sprint race, in gara rimane sorprendentemente tranquillo e lontano dai guai. Questo gli permette di prendersi la decima posizione e il punticino di consolazione.

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Alpha Romeo 6

La macchina è buona, ma i soli due punti conquistati sono pochi. Più che guardare avanti devono cominciare a guardarsi dietro. Come ha sottolineato l’ingegnere capo di pista, Xevi Pujolar, la monoposto è superiore alla Williams ma le prestazioni super di Russell stanno equilibrando le due squadre: “Devo ammettere che Russell sta veramente facendo un ottimo lavoro in qualifica. Noi dobbiamo solo lavorare duro e raggiungerlo o fare meglio. In generale, in gara siamo migliori per quanto riguarda la velocità”. Il prolungamento del contratto di 3 anni che li lega in F1 fa  intendere che la scuderia ha ancora tanto da far vedere. Raikkonen 5, Kimi ci fa vedere cose straordinarie, come la super difesa su Perez che ha dovuto faticare un bel po’ prima di superarlo, ma arriva un momento in cui bisogna lasciare spazio ai più giovani. E per il finlandese questo momento sembra arrivato. Giovinazzi 6, il suo posto dopo il gp di Silverstone di F1 spiega perfettamente la sua prestazione: “Un’altra gara solida. C’è il rammarico per i punti mancati, ma stiamo lavorando duro e siamo certi di essere sulla strada giusta”.

Williams 6

Dopo il gp di Silverstone si apre un bivio importante per la stagione di F1 della scuderia britannica: sfruttare il talento di Russell per conquistare punti che mancano ormai da troppo tempo o concentrarsi esclusivamente sul 2022? Russell 5, a ogni weekend vediamo in pista due George. Uno entra in scena il sabato, portando una vettura mediocre a qualificarsi in posizioni insperate, e un altro lo si vede la domenica, il quale rovina tutto il buon lavoro che il George del giorno precedente aveva costruito. Ormai la Q3 non è più un miraggio, ma fare un’altra stagione a zero punti lo si può considerare un passo indietro. Latifi 4, dopo parecchi gp finalmente lo vediamo inquadrato durante la gara. Non per merito suo, ma solamente perché in mezzo al tratto di pista in cui Leclerc e Hamilton si lottavano la vittoria del gp.

Haas 6

Ormai la prendono sul ridere. Grazie ai canali social della scuderia notiamo un clima sereno e tranquillo, consapevoli che ormai non si può fare tanto per questa stagione. Ecco che allora non ha senso avere i nervi tesi, ma piuttosto restare uniti e puntare verso un obiettivo comune. Schumacher 5, dopo che ogni gara dà diversi secondi di distacco al compagno di squadra, arrivare a Silverstone dietro non gli garantisce la sufficienza. Mazepin 6, stesso discorso di Mick, ma visto dall’altro punto di vista.

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