AGIL Novara, i progetti di Leonardi a un anno dalla Champions

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Il Presidente dell’AGIL Novara, Fabio Leonardi, ha parlato a La Stampa in occasione dell’anniversario della Champions League conquistata dal club piemontese nella finale tutta italiana contro l’imoco Volley Conegliano, al culmine di una stagione in cui Chirichella e compagne sfiorarono quasi il triplete. Da quel giorno le ambizioni della Igor sembrano essersi un po’ ridimensionate anche a causa di partenze importanti come quelle di Egonu (direzione Conegliano) e Michelle Bartsch (volata in Turchia). Il Presidente comunque rivendica i risultati raggiunti quest’anno con la squadra terza in campionato e ancora in lizza su tre fronti (fino alla sospensione definitiva della stagione).

AGIL Novara, un anno dopo dal trionfo in Champions

Il 17 maggio dello scorso anno, al palazzetto Max-Schmelling di Berlino, l’Agil Novara e l‘Imoco Volley Conegliano si contendevano la Champions League in una finale tutta italiana. A spuntarla fuorono le ragazze di coach Barbolini grazie a una super Egonu che, per l’occasione, fu premiata come MVP della finale. A un anno di distanza da quella vittoria straordinaria, il mondo del volley sembra essersi “capovolto” con la crisi Coronavirus che ha imposto il blocco di tutti i campionati e l’Agil Novara che ha perso diverse pedine importanti del proprio scacchiere, alcune delle quali a beneficio delle dirette rivali. Tra queste la stessa Egonu che in estate si è accordata con Conegliano andando ad infoltire il roster della squadra veneta. Oltre a lei hanno lasciato altri punti fermi della squadra, come Piccinini (in odor di ritiro, poi approdata all’UYBA) e Celeste Plak volata, come Michelle Bartsch, in Turchia. Scelte di mercato che non hanno convinto i tifosi e che hanno pesato sui risultati di una squadra terza al momento dell’interruzione del campionato, alle spalle di una sorprendente Busto Arstizio. Leonardi, presidente dell’AGIL Novara non fa però drammi, anzi rivendica i risultati raggiunti finora:

Perché non ho mantenuto intatto l’organico? Innanzitutto era finito un ciclo, con Piccinini a fine carriera e Bartsch che chiedeva troppi soldi, nonostante abbia provato a trattenerla perché i fondi ci sono. Abbiamo optato allora per un anno di transizione, ma chi critica si dimentica che siamo ancora Campioni d’Europa in carica, parteciperemo al prossimo Mondiale per Club, dopo che in Cina ci siamo fermati ad un soffio dalla finale, e siamo terzi in campionato. La squadra è ancora forte. L’attacco è super, con Herbots, Smarzek, Bosetti e Dalderoop. Al centro abbiamo la capitana della Nazionale (Chirichella), Bonifacio e Washington, ossia tre titolari. Hencock e Sansonna, infine, hanno classe da vendere”.

Quindi il Presidente ci ha tenuto a ricordare che “Quella notte di Berlino ci diede emozioni fortissime”, ma ha voluto anche rassicurare i tifosi che il prossimo anno la squadra saràà ancor più competitiva.

  •   
  •  
  •  
  •