SPECIALE SEI NAZIONI. Il punto della situazione dopo due giornate

Pubblicato il autore: andrea terreni


In questo Speciale Sei Nazioni 2022 vediamo cosa hanno detto le prime due partite e cosa sarà lecito attendersi nel proseguo del torneo, un punto della situazione su ogni squadra partecipante.

E’ inutile nascondere che quelli con le ossa rotte sono proprio i nostri azzurri che anche quest’anno hanno iniziato nel peggiore dei modi il Sei Nazioni. Due sconfitte con Francia e Inghilterra, probabilmente le migliori squadre del lotto, constatazione che non deve essere un alibi ma un’ulteriore conferma di quanto distanti siamo ancora dalle squadre migliori. Quello rugbystico italiano è un movimento che sembra essere sul punto di sbocciare ma che quando poi viene chiamato alla resa dei conti dimostra che la nostra tradizione è ancora carente e i risultati di conseguenza non arrivano.

SPECIALE SEI NAZIONI: la nostra nazionale dopo due giornate

Per certi versi ci eravamo un pò illusi dopo la buona partita contro la Francia all’esordio che aveva comunque portato una sconfitta per 37-10. La squadra era sembrata volitiva ed era riuscita a colmare il gap fisico e tecnico per almeno un’ora di gioca. Coach Kieran Crowley aveva impacchettato per bene le soluzioni offensive transalpine e disinnescato corsa e mischia, costringendo i francesi a scendere di livello e abbassare il ritmo. Un ritmo meno frenetico ci ha permesso di tenere aperta la gara ma non di portare a casa un risultato positivo.

Leggi anche:  I test match dell'Italia del Rugby: date e orari delle sfide


In ogni caso una buona prestazione che faceva eco alle parole del nostro capitano Lamaro che invitava a dare fiducia perchè il movimento è in crescendo.

Purtroppo la partita contro l’Inghilterra all’Olimpico ci ha riportato all’amara realtà dei fatti. Un 33-0 schiacciante nel quale è emersa tutta la nostra fragilità difensiva e l’assoluta capacità di riuscire ad andare in meta. Quello che ha colpito è che -dopo un primo tempo assolutamente disastroso- nella ripresa gli azzurri hanno a lunghi tratti costretto l’Inghilterra a giocare dentro ai propri 22 metri, ma nonostante questo abbiamo subito due mete.

Quello che si deve fare adesso è resettare completamente. Le prossime tre partite ci mettono di fronte ad avversari più forti di noi ma meno forti di Inghilterra e Francia. Servirà in ogni caso un’Italia perfetta per cercare almeno quest’anno di evitare il cucchiaio di legno e interrompere una serie di sconfitte consecutive al Sei Nazioni arrivata ormai a 34 gare.

Leggi anche:  Rugby Italia-Portogallo test match: dove vedere in diretta TV e streaming

SPECIALE SEI NAZIONI: come stanno le altre dopo due giornate?

La Francia era alla vigilia la favorita del torneo e come tale si sta comportando. Unica squadra ad aver vinto due partite su due, pur senza mai dare la dimostrazione della propria reale forza. La pratica Italia è stata archiviata solo nel secondo tempo e il match contro l’Irlanda -che sembrava a senso unico- è restato in bilico fino alla fine per un calo di tensione evitabile.

A livello di solidità proprio l’Irlanda ha fatto un’ottima impressione. Già detto del match perso contro la Francia, nella prima partita aveva battuto nettamente il Galles (29-7) concedendo soltanto una meta. Un Galles meno forte degli ultimi anni che però poi è riuscito nell’impresa di battere la Scozia che era stata la sorpresa della prima giornata sconfiggendo di misura (20-17) l’Inghilterra.

Leggi anche:  Rugby Italia-Portogallo test match: dove vedere in diretta TV e streaming

Sarà proprio l’Inghilterra l’anti-Francia. Nonostante la sconfitta nel primo incontro. La squadra dei tre leoni è apparsa solidissima contro l’Italia e capace di far male in ogni momento. Molto probabilmente il match che deciderà il torneo sarà quello del 19 Marzo a Parigi, in cui si affronteranno le due squadre più forti.

SPECIALE SEI NAZIONI: la classifica dopo due giornate

  1. Francia   9   (+33)
  2. Inghilterra   6   (+30)
  3. Irlanda   6   (+16)
  4. Scozia   5      (0)
  5. Galles   4    (-19)
  6. Italia   0    (60)
  •   
  •  
  •  
  •