Del Papa: “Berrettini propagandista: verginella di sinistra. Miocarditi, trombi, infarti secchi…”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


BERRETTINI/COVID – Il giornalista italiano Max Del Papa, ha spiegato nel suo editoriale su nicolaporro.it come il tennis italiano, e ancora di più lo sport in generale nel mondo, sta vivendo l’emergenza Covid.

Del Papa attacca Matteo Berrettini per il suo comportamento

L’editorialista ha scritto il suo punto di vista, sferrando degli attacchi verbali ad alcuni personaggi di spicco: “Matteo Berrettini, italiano monegasco griffato Black Lives Matter, se ne faccia una ragione e con lui la pletora di lunatici, fanatici, squilibrati di sinistra ma purtroppo anche di destra: col Covid, formato raffreddore, si convive, contrariamente a quanto sostiene il dittatore democratico Xi Junping (detto dal nostro ministero degli Esteri poltronaro “Pin”), che preferisce distruggere il suo continente: quindi il suo beau gente, bello come il sole, bello come lui, Matteo che piace e si piace, non solo non serve a niente, è patetico e vagamente fastidioso, diciamo: da influencer; è addirittura menzognero.

Il pensante sfogo del saggista è dovuto al fatto che, secondo lui: “Berrettini non poteva non sapere quello che oggi rivela la collega Alizé Cornet, francese: “Al Roland Garros c’era un’epidemia di Covid e siamo stati tutti zitti, non abbiamo fatto l’autotest per non trovarci nella merda”. Testuale. È il segreto di Pulcinella, chiunque provvisto di un cervello sospettava, intuiva, ma possibile che questi siano lì, belli sterilizzati, ma dai, su, non è possibile. Quanti invece il cervello l’hanno spedito all’ammasso, seguono il Berrettino. Bello e impossibile. Serviti anche quanti si sono scagliati contro Djokovic definendolo un irresponsabile, un criminale, un, attenzione, “un serbo”, perché il razzismo di sinistra è sempre inclusivo. È più scriteriato non vaccinarsi ma dire le cose come stanno, o fare le verginelle, incinte (del Covid) ma appena appena?.

“Berrettini propagandista, alimenta la fobia che tutte le libertà si porta via”

Ha poi rincarato la dose proseguendo l’attacco a Matteo Berrettini e difendendo la Cornet dalle critiche ricevute in questi giorni. Inoltre, ha parlato del controllo totale che il governo sta esercitando sul popolo italiano: “Da scompisciarsi. Perché se abbandoniamo un attimo i campi in terra battuta o in erba e ci proiettiamo sul vivere comune dei poveri cristi, dei poveri diavoli, ecco, otteniamo la realtà: il virus circola, si prende, si smaltisce, è mutato, è una influenzina, come quelle che fino a due anni fa definivamodi stagione“, caldo che porta microbi, roba così, roba della nonna. Dice ancora la Cornet: “Paura? Ma di cosa? Forse abbiamo avuto tutti l’influenza. Il fatto è che si hanno tre sintomi, la gola che prude, giochiamo e tutto va bene”. Cornet non avrà mai una candidatura al Piddì, Berrettini invece sì. Ha tutti i requisiti: è belloccio; è ortodosso; obbedisce; fa la lagna; è un elusore fiscale monegasco, quindi è ricco; è un BLM; fa propaganda ai vaxxini e se piglia il raffreddore lo chiama pandemia, così alimenta la fobia che tutte le libertà si porta via“.

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Del Papa: “Nella mente dei governatori soltanto il Panopticon”

Matteo gentiluomo, Matteo galantuomo, per la stampa che piace a se stessa. Djoko boia, Djoko infame, e ci fermiamo qui perché si rischia la bestemmia assonante. Però Djoko diceva il vero, Matteo faceva la verginella. Anche la Cornet è scomunicata, vedrete che la sinistra femminista e “odiare di costa” le rovescerà addosso roba triviale degna di Giorgia Meloni. Perché c’è nell’aria una sottile voglia di lockdown, altro che. Perché i virologi da mascherina, nel senso che se se la tengono addosso ci guadagnano, hanno già ricominciato la solfa (l’estate, si sa, comporta sempre più spese). Perché il proposito è bloccare tutto con un bel coprifuoco mostruoso: sanitario, ambientale, energetico, bellico, eccetera. Perché il sogno è sempre lo stesso, il Panopticon, controllare, schedare, privare di ogni libertà, arrogarsi ogni diritto, di decidere, di punire, di premiare. E il Covid non passa, muta, si indebolisce, diventa raffreddore, ma bisogna proibire il raffreddore, come ai cani di annusarsi, come ai pesciolini di guizzare nell’acqua, tolleranza zero al morbo: che sennò, il nostro ministro sghembo ha paura a uscir di casa.

Max del Papa: “Miocarditi, trombi, infarti secchi…”

Non stiamo parlando di un convinto “No Vax”, ma di uno che si è convinto sulla propria pelle. Max Del Papa infatti, è vaccinato con due dosi e nel suo editoriale del 15 novembre 2021, sempre sulla testata giornalistica di Nicola Porro, raccontaLa mia (brutta) esperienza con i vaccini“. Dopo essere stato male alla prima, e in seguito alla seconda dose, ha deciso di non inocularsi la terza. In più, ha trattato i vari fallimenti del governo nella gestione pandemica, menzionando anche, i pericoli della vaccinazione sperimentale per le persone under40. Tuttavia, ha tenuto a precisare che “i vaccini sono utili, ma vanno maneggiati con cautela“.

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Max Del Papa è la voce di tutti coloro che per scelta non si sono sottoposti al siero sperimentale, ma anche di quelli che una volta eseguita la vaccinazione, per decisione propria o per costrizione, si sono ritrovati soli e abbandonati dallo Stato dopo aver incontrato delle reazioni avverse più o meno gravi: “Ora, si potrà benissimo, e vedrete che lo faranno, disinnescare le rivelazioni di pulcinella della tennista francese a mitomania, complotto, irresponsabilità; chiuderanno la questione con l’accusa che non ammette repliche per quanto è idiota: “è di destra“. Ma la questione non si chiude, anzi si divarica in modo talmente ampio che non la puoi fermare, non la puoi recintare: posto che sul Covid, come su tutto, tutti mentono; che si sa benissimo che le mascherine non servono a niente; che dopo tre quattro cinquanta dosi il virus continua a infettare; che miocardititrombiinfarti secchi, curiosamente tutti post somministrazione, non cessano; che i tamponi son sempre stati farlocchi per lo più; che da millenni conviviamo con quasi ogni genere di morbi, cioè o debelliamo quelli davvero tali, peste, colera, vaiolo, o li addomestichiamo e alla fine ci rassegniamo a patirli, ogni inverno ed ogni estate, senza grandi conseguenze; posto che l’Italia, in particolare, da questi due anni e mezzo di follia di regime è uscita devastata – e non si riprenderà tanto facilmente, o forse mai”.

Infine, il giornalista si è schierato in favore dell’onestà di Alizé Cornet, che qualche giorno fa aveva dichiarato quanto accaduto e l’ha definita “una tennista con le palle”: “Posto che, come ha chiarito il XIX Rapporto Osservasalute, a cura dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, questi due anni di malissima gestione pandemica hanno scatenato obesità, alcolismo, tabagismo, stanchezza cronica da depressione (e anche questa è una conferma di Pulcinella), tutto per un terrorismo utile a un regime che non ha alcuna intenzione di abbandonarlo: vale davvero la pena continuare con le cazzate morbidose alla Berrettini, o conviene sposare il pragmatismo dei Djokovic e delle Cornet, per limitarsi al solo tennis? Domanda inutile…

Max Del Papa, 29 giugno 2022“.

 

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