Troppi malori nel ciclismo. Un medico sportivo spiega le possibili cause

Pubblicato il autore: Margot Grossi


CICLISMO, MALORI IMPROVVISI – Negli ultimi mesi, l’Italia e il mondo dello sport hanno assistito ai molteplici problemi di salute riguardanti gli atleti professionisti. La situazione negativa da affrontare e risolvere, è stata evidenziata specialmente nel ciclismo.

A inizio mese, il giornalista italiano Pier Augusto Stagi, aveva spiegato nel suo editoriale su tuttobiciweb.it come il ciclismo italiano e non, fosse in piena emergenza. L’editorialista aveva portato alla luce, la crescente tensione in mezzo al gruppo, citando i malumori di decine e decine di corridori rimasti fermi. Inoltre, aveva fatto appello all’UCI, Unione Ciclistica Italiana, per cercare di arrivare ad un punto, visto il grande spavento tra i ciclisti.

Ivo Pulcini interviene per spiegare le cause dei troppi malori nel ciclismo

Il Dottor Ivo Pulcini, specializzato in Medicina dello Sport, è intervenuto ai microfoni del TG Sport Rai, per cercare di capire le cause che hanno provocato malori e arresti cardiaci in tanti ciclisti.

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In molti si sono chiesti come mai ci fosse una lista così lunga di sportivi costretti a fermarsi se non addirittura a smettere di correre, scartando ogni casualità dopo aver notato la stessa sorte in ognuno di loro. Quali sono le vere cause? Effetti collaterali del vaccino? Debolezza del sistema immunitario? L’aver contratto il Covid-19? Stress da gara?

Pulcini ha cercato di far capire qualcosa di più: “Le cause sono molteplici, perché mentre un soggetto normale che fa una vita sedentaria, può considerarsi guarito quando è asintomatico, un atleta può considerarsi guarito solo dopo che è stata accertata la guarigione. E questo lo si fa attraverso dei test di primo livello che può fare il medico, perché sappiamo, che tutti i virus e in particolare il Coronavirus, prediligono il cuore e i polmoni”.

Tra le possibili motivazioni anche le temperature ambientali

Non solo gravi problemi all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, ma anche tante febbri e bronchiti (uno su tutti Giulio Ciccone). Il medico sportivo si è espresso così: “E’ chiaro che il microclima, soprattutto l’umidità è nemica del muscolo, sia che sia caldo, sia che sia freddo. E naturalmente questo va contrastato con una preparazione fisica adeguata e soprattutto con un’autogestione delle proprie emozioni. Quindi, quello che un tempo veniva definito il trending autogeno, perché lo stress, diminuisce le difese immunitarie”. Viene citato dal Dottor Ivo Pulcini, anche il fatto di sostenere allenamenti durissimi in condizioni climatiche avverse.

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