Coppa Davis, Italia-Canada 0-3: disastro azzurro
Una prima giornata da incubo per l'Italia di Coppa Davis, sconfitta per 3-0 da un Canada decimato dalle assenze. Anche il doppio azzurro Bolelli/Arnaldi esce sconfitta da Pospisil/Galarneau. A questo punto è difficile ipotizzare un torneo a lieto fine.

Sconfitto anche il doppio formato da Matteo Arnaldi e Simone Bolelli, arresosi per 6-7 6-4 7-6 alla coppia canadese Pospisil/Galarneau. E' la ciliegina sulla torta di una prima giornata di Coppa Davis da incubo per l'Italia di Filippo Volandri. Alla sconfitta di Lorenzo Sonego contro il numero 100 del mondo Alexis Galarneau si è aggiunta quella di Lorenzo Musetti contro Gabriel Diallo e quella, già più auspicabile alla vigilia del doppio. Gli azzurri giocheranno contro il Cile venerdì e contro la Svezia domenica con l'obbligo di vincerle entrambe.
Problema di scelte?
Non può essere tutto ridotto a un problema di scelte. Volandri ha schierato il numero 1 e il numero 2 tra i giocatori che aveva a disposizione. Sicuramente ci sarà da interrogarsi sul perché Sonego (non è il primo e non sarà l'ultimo) si esalti quando gioca da sfavorito e quando invece deve per forza di cose portare a casa il punto subisca la pressione. Oggi Galarneau non ha giocato da numero 200 del mondo, però se c'è tutta quella differenza di ranking un motivo dovrà pur esserci. Musetti si è imbattuto in uno dei tennisti del futuro, il 22enne Diallo, che lo ha 'bombardato' di aces e servizi vincenti finendo col non concedere neanche l'ombra di una palla break.
Cosa serve adesso per qualificarsi?
Fortuna, l'impressione è che servi un aiuto dalla Dea bendata affinché gli azzurri possano qualificarsi. In teoria il destino sarebbe ancora nelle nostre mani, vincendo entrambe le sfide che restano per 3-0 l'Italia sarebbe certa di avanzare alla Final-8 di Coppa Davis a Malaga. Nel caso in cui però i giocatori italiani lascino sul piatto un altro punto, allora Canada e Cile conoscerebbero già di cosa hanno bisogno per qualificarsi. Una cosa è certa, c'è da alzare il livello, altrimenti ogni ragionamento rischia di essere superfluo.