La richiesta di Moggi: "Calciopoli? Gravina restituisca gli scudetti alla Juventus"
Calciopoli una ferita ancora aperta, Moggi ribadisce la sua posizione. Sono trascorsi ormai undici anni e mezzo da uno dei più grandi scandali della storia del calcio italiano, ma l'ex direttore generale della Juventus continua a mettere in dubbio la veridicità del processo. Nonostante la radiazione a vita, Luciano Moggi si dichiara vittima e capro espiatorio di un "complotto" contro i bianconeri per favorire le squadre avversarie. Nel suo classico editoriale sulle pagine del quotidiano Libero, l'ex dirigente juventino scrive senza peli sulla lingua: "Presidente Gravina, le è sembrato giusto radiare delle persone quando la sentenza finale del Tribunale sportivo recita: «Campionato regolare, nessuna partita alterata? E che la Juve non avesse commesso illeciti lo ha dimostrato la Giustizia Sportiva stessa, mentre per Moratti e la sua squadra non ci fu bisogno, perché l' illecito fu concretizzato, lo scrisse il Procuratore Federale, Palazzi: «L' Inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente".
"Restituire gli scudetti vinti sul campo", l'appello di Moggi. L'ex direttore generale conclude il suo articolo con una richiesta particolare fatta al neo presidente della FIGC, Gabriele Gravina. In particolare, Moggi scrive: "Non le pare, Gravina, che sarebbe il caso di fare giustizia, restituendo gli scudetti a chi li ha davvero vinti? C'è anche chi critica la Juve perché all' Allianz espone 36 scudetti, il numero di quelli effettivamente vinti. Allo stesso modo criticano la mia presenza alla Continassa, quasi fossi andato a casa loro senza chiedere il permesso". Moggi, chissà se la sua richiesta sarà accolta.
