Milan, Berlusconi: "Tornare in società? La mia è stata una scelta definitiva"

Anche dopo il passaggio di consegne definitivo culminato con la cessione ai cinesi del suo amato Milan, avvenuto nei mesi scorsi, non senza qualche rallentamento e rinvio di troppo che avevano fatto insospettire non troppo gli addetti ai lavori e fatto infuriare i tifosi, Silvio Berlusconi non ha mai perso l'occasione per intervenire sull'andamento della sua squadra del cuore protagonista di un inizio di stagione ben al di sotto delle aspettative dopo i lauti investimenti sul mercato estivo. Emblematiche, a riguardo, le critiche mai celate a Vincenzo Montella e l'entusiasmo per l'avvento sulla panchina rossonera di Gennaro Gattuso, con il quale, nel corso della militanza di "Ringhio" in rossonero il Cavaliere ha sempre avuto un rapporto speciale, facilitato ulteriormente dalle tante vittorie ottenute con Ancelotti in panchina.
Nonostante la passione di Berlusconi, il Cavaliere, in un'intervista al quotidiano "Il Foglio", ha escluso un suo ritorno nella dirigenza del Milan anche di fronte ad eventuali problemi finanziari emersi ulteriormente dopo la mancata approvazione da parte dell''Uefa del piano economico pluriennale presentato dall'amministratore delegato Piero Fassone. "Non voglio illudere nessuno - spiega Berlusconi - È stata una scelta dolorosa ma necessaria e definitiva, anche se il Milan continuerà a occupare nel mio cuore il posto che ha sempre avuto".