Gattuso, dopo Allegri nessuno come lui:"Riporterò in alto il Milan"

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)
Gattuso, l'era Ringhio inizia per davvero. E rinnovo fu. Dopo tante voci, forse troppe, è arrivato la firma di Rino Gattuso sul prolungamento del contratto con il Milan fino al 2021. Il tecnico rossonero potrebbe essere il primo allenatore nel dopo Allegri a rimanere per più di due stagioni di fila. Un rinnovo fortemente voluto da Fassone e Mirabelli, che non hanno avuto dubbi a puntare su di lui dopo l'esonero di Montella. In quattro mesi Gattuso ha svolto un gran lavoro a Milanello. Ha recuperato punti in classifica, ha guadagnato la finale di Coppa Italia e rivalutato il mercato estivo. Quest'ultimo fattore è stato il più importante. 200 e passa milioni che a dicembre sembravano essere stati spesi male, molto male. Gattuso ha trovato una formazione base sui cui lavorare, dando una precisa identità alla squadra.
Il Milan è ora a immagine e somiglianza del suo allenatore. Una squadra tosta, ma che ha anche delle qualità importanti. Come detto nel dopo Allegri nessun allenatore ha concluso due stagioni intere sulla panchina rossonera. Ci proverà Gattuso, che del tecnico livornese è stato compagno di squadra e giocatore. A quasi un anno dal closing tra Fininvest e Yonghong Li, il Milan quindi ha trovato l'uomo a cui affidare la risalita dei prossimi anni. Gattuso avrà bisogno di rinforzi e fiducia per riportare i rossoneri nell'elite del calcio italiano ed europeo. Avrà tempo fino al 2021, almeno è quello che ci si augura.
Gattuso, nove partite per giustificare il rinnovo con il Milan
In lieve calo. Così è apparso il Milan nel finale di partita contro la Juventus e nel derby con l'Inter. I rossoneri hanno ottenuto un punto in due partite, peraltro molto complicate. Alcuni giocatori sono apparsi appannati, Bonaventura su tutti. La pausa per le nazionali ha restituito una squadra un po' in riserva. Gattuso dovrà essere bravo a far ritrovare quella brillantezza vista fino alla partita con il Chievo. Domenica a San Siro arriva il Sassuolo, poi ci sarà un altro big match contro il Napoli.
Gattuso per il finale di campionato potrebbe riservare qualche novità dal punto di vista tattico. Il 4-3-3 potrebbe essere accantonato per puntare sul 4-4-2. Cutrone e André Silva sono apparsi in difficoltà giocando da soli contro le difese avversarie. Con in Sassuolo tornerà Biglia, squalificato nel derby. Bonaventura potrebbe avere un turno di riposo. Suso e Calhanoglu larghi, con la coppia di giovani in attacco. Contro i neroverdi servirà assolutamente ritrovare la vittoria in campionato. Per coltivare le residue speranze di Champions League, ma anche per difendere il sesto posto dall'assalto di Atalanta, Sampdoria e Fiorentina. Otto partite di campionato più la finale di Coppa Italia del prossimo 9 maggio contro la Juventus. Gattuso sa che ora, dopo il rinnovo, avrà ancora più responsabilità nei riguardi del Milan e dei suoi dirigenti. Un finale di stagione da sfruttare al massimo, per poi costruire il suo primo vero Milan. Un po' come fece Ancelotti quando subentrò a Terim nella stagione 2001/2002. I tifosi rossoneri si augurano che si possa rivivere la Golden Age di Carletto. Difficile, ma non impossibile.