Fiorentina, Pezzella parole da leader: "Davide manca tanto. La nostra forza è il gruppo"

FLORENCE, ITALY - DECEMBER 03: Jordan Veretout of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo at Stadio Artemio Franchi on December 3, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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La Fiorentina ha fatto squadra, è proprio il caso di dirlo, dopo quella maledetta notte di Udine nella quale scomparve improvvisamente il capitano viola, Davide Astori. Adesso la formazione toscana punta all'Europa, un traguardo da raggiungere nel nome del numero 13. German Pezzella, arrivato in prestito quest'estate e desideroso di rimanere a Firenze, parla già da leader. E consiglia, a qualche compagno, di restare in viola anche la prossima stagione.

Arrivi e partenze importanti. In un anno che è stato di rivoluzione e rifondazione per la Fiorentina, con la partenza di Vecino e Borja Valero in direzione InterBernardeschi passato ai rivali di sempre della Juventus - solo per citarne alcuni - oltre all'addio di Gonzalo Rodriguez tornato in patria, al San Lorenzo, alla naturale scadenza del contratto, alcune buone risposte dal mercato estivo il club viola le ha ottenute da German Pezzella. Il difensore argentino, arrivato in prestito, in una intervista rilasciata a Tuttosport, ha dichiarato di vedersi bene a Firenze anche in futuro: "Voglio rimanere qui, non vedo l'ora che il mio trasferimento diventi definitivo". La dirigenza ha già fatto sapere al Betis Siviglia l'intenzione di riscattare il cartellino del giocatore.

L'Europa nel nome di Davide. Con l'addio di Gonzalo Rodriguez, la fascia di capitano era passata sul braccio di Davide Astori. Un leader vero, silenzioso, andato via troppo presto. Riprendersi non deve esser stato facile per i suoi compagni - premesso che già ci siano riusciti - ma sul campo hanno dimostrato di voler continuare a lottare, magari per un posto nella prossima Europa League, per portare avanti il lavoro e i valori del proprio capitano. Complice anche l'infortunio di Milan Badelj, adesso la fascia la indossa proprio Pezzella: "È un grande onore ma il vero capitano resta lui. Dobbiamo dare il massimo, aiutare noi i compagni più giovani ora che Davide non c'è più. Non potevamo vanificare tutto quanto fatto insieme. Adesso però bisogna pensare gara per gara lasciando da parte la classifica. Sarà dura ma ci proveremo".

Futuro. L'immediato futuro vede la Fiorentina impegnata contro la Roma all'Olimpico sabato sera alle 18. Una sfida non facile sulla carta ma il numero 20 viola è convinto che la squadra lotterà per portare a casa la vittoria: "Penso siano una delle squadre più forti del campionato e batterli non sarà facile. Arriveranno arrabbiati per la sconfitta del Camp Nou contro Barcellona e vorranno subito riscattarsi. La nostra forza è il gruppo. Per avere una chance dobbiamo giocare da squadra". Quello un po' più a lungo termine invece riguarda - eventuali - scelte dei compagni. Pezzella non ha dubbi, consiglierebbe a tutti di restare a Firenze e alla Fiorentina. Prima ai compagni più giovani, i due figli d'arte, Federico Chiesa e Giovanni Simeone: "Alla loro età non bisogna guardare i compagni dalla panchina, si ha bisogno di giocare per fare esperienza. Questo è l'ambiente giusto". Poi a Milan Badelj, in scadenza di contratto e "nuovo capitano" viola: "Certo deve decidere lui, nessuno può scegliere al suo posto. Io però glielo ho detto, guarda come si sta bene qui".