Fiorentina, Pioli: "Astori uno che ci credeva, raccogliamo i frutti anche del suo lavoro"

FLORENCE, ITALY - JANUARY 05: Stefano Pioli manager of AFC Fiorentina gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on January 5, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images © scelta da SuperNews )

Poco più di un mese senza Davide Astori. Tanto è passato da quel drammatico 4 marzo quando un arresto cardiaco ha messo fine alla giovane vita del capitano della Fiorentina, in una camera d'albergo di Udine, poco prima del match tra i viola e i friulani.

Due giorni dopo la grande vittoria dell'Olimpico per 2-0 contro la Roma, l'allenatore Stefano Pioli è tornato a parlare del giocatore e dell'importante ruolo che ha rivestito nel nuovo corso del club. Astori, infatti, non solo in qualità di capitano ma anche di veterano del calcio, si è impegnato in prima persona per raggiungere gli obiettivi di una Fiorentina profondamente rinnovata. "Davide ci ha sempre visto lungo. Lui è stato uno dei primi a credere in questo progetto e ha avuto un compito importante soprattutto nel far crescere i compagni. Partendo da questa base vogliamo dare il massimo. Mancano ancora tante giornate e dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro", ha spiegato il tecnico gigliato ospite della trasmissione Radio Anch'io Sport, su Radio 1.

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La Fiorentina, dopo il successo di Roma, è al posto in classifica a 50 punti, a sole due lunghezze dal Milan e sembra aver trovato continuità di risultati, dopo una serie di alti e bassi, dei quali però Pioli si è detto consapevole, vista la rivoluzione in casa viola: "La squadra ha sempre espresso un buon calcio. Certo i risultati a volte non sono stati positivi, ma adesso siamo più maturi e iniziamo a raccogliere i frutti del nostro lavoro. Anche di quello di Davide", ha sottolineato il mister. Per tutta la società non è stato semplice rialzarsi da una morte così tragica quanto inaspettata. "E' successa una cosa molto più grande di noi. E' venuto a mancare il capitano, il ragazzo con cui mi confrontavo di più e ciò è stato difficile da accettare. Una situazione troppo dolorosa, ma che ha portato i ragazzi a unirsi ancora di più", ha aggiunto Pioli.

C'è da credere che l'entusiasmo e l'impegno del suo capitano siano stati da esempio nonché una motivazione in più per rinascere. Una squadra ancora più compatta, dunque, che punta all'Europa"La strada è molto lunga. Dobbiamo pensare ad arrivare al 20 maggio sapendo di aver fatto il massimo. A inizio stagione eravamo consapevoli di dover ripartire da zero, gettando le basi per una Fiorentina migliore nei prossimi anni. A questo punto cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile. Io ho sempre creduto in questa squadra. E ci credeva anche Davide", ha concluso Pioli.

Quindi, obiettivo Europa per la Fiorentina: sarebbe un successo per tutti, nel nome di Astori.