L'ennesima sVentura, dall'Italia al Chievo, che disastro in un anno

A Gian Piero Ventura vanno tutte male. In un anno è passato dal flop Mondiale con l'Italia, cosa che non accadeva dal 1958, ad un disastro incredibile col Chievo, sotterrato anche dalle critiche dell'icona clivense Sergio Pellissier.

Gianpiero Ventura - Foto Getty Images© scelta da SuperNews

"In 22 anni di professionismo non avevo mai visto una cosa cosi - esordisce Pellissier - un mister che appena arrivato vuole già andar via e ora ci lascia con le dimissioni dopo un pari". Ventura colpito e affondato.

Il tutto ad un anno esatto da quel drammatico Italia-Svezia di San Siro che ancora non ha prodotto gli effetti nefasti totali, con un movimento, quello del calcio nostrano, che fa acqua da tutte le parti, tra una Serie B che continua a litigare e un massimo campionato che non dà a Mancini tutto il talento che la Nazionale ha visto ad esempio nel 1990, nel 2002 e nel 2006, con spedizioni mondiali ricche di stelle.

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Ventura capita nel posto sbagliato al momento sbagliato. Eppure il tecnico scarso non può esserlo diventato di botto, perché è pur sempre quello della libidine in campo, con le promozioni in A col Cagliari, al miracolo col Bari (in cui nasce Mister Libidine come appellativo) fino al Toro riportato in Europa.

Da un anno però tutto è cambiato. Ventura sarà sempre quello della sventura del 2018, una nazione che lo prende come capro espiatorio e lo fischia in ogni trasferta, ricordandogli quella che per lui sarà una macchia eterna.