Milan, prova tv per Kessié-Bakayoko: problemi per Gattuso?

La diatriba tra i giocatori sui social
La polemica inizia tra i giocatori sui social prima del match, e prosegue dopo il fischio finale. Acerbi scrive su Twitter : “Sui singoli non c'è paragone, siamo più forti e andiamo a San Siro per vincere" e Bakayoko risponde in tono amichevole : "Ok, ci vediamo sabato". E' da li , che Acerbi, in segno di pace e di simpatica sconfitta regala la maglia a Bakayoko, il quale però la mostra in segno di trofeo. Acerbi spiega: " Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma segno di debolezza".
Bakayoko prosegue poi con una Instagram story , dove mette la foto della maglia, e una emoji in segno di pace rivolta ad Acerbi. Inoltre porge le sue scuse su Twitter: “Il mio è stato un gesto scherzoso. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa ad Acerbi se si è sentito offeso”. Così anche Kessié su Instagram : " Orgoglioso di indossare questa maglia. Di questi tifosi. Di questa società. Le mie scuse più sincere ad Acerbi, volevo semplicemente scherzare, niente di più. Massimo rispetto per tutti. "
La risposta di Gattuso e dell' AC Milan
Gattuso in conferenza stampa si è espresso sull'accaduto: "Bisogna chiedere scusa, queste cose non si fanno. Si smanetta troppo e un professionista deve usare meno possibile i social network e concentrarsi a fare un'ora di allenamento in più". Il Milan è poi uscito con un comunicato stampa ufficiale, in cui ribadisce come gli intenti di Kessié e Bakayoko non fossero in alcun modo denigratori nei confronti di Acerbi.
" AC Milan intende ricostruire i fatti successivi all'incontro della 32ma giornata di campionato fra Milan e Lazio ed esprimere qualche precisazione. E' consuetudine si avvicinino agli spalti per un ringraziamento finale. Ieri sera Tiémoué Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio delle casacche e l'ha mostrata per pochi secondi ( insieme a Franck Kessié)al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un'innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweets con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara".