Il Napoli sbanca Marassi, Ranieri si scusa per i cori sul Vesuvio

Il Napoli continua la sua rincorsa verso la zona europea, dopo la vittoria contro la Sampdoria al Luigi Ferraris di Genova.
Gli azzurri, (ieri in maglia verde militare) dopo 22 minuti avevano già segnato due reti con Milik ed il giovane Elmas, e sembrava che il bottino già era in cassaforte.

Invece no. Un'invenzione del solito 37enne Fabio Quagliarella, ha riaperto la partita. Un tiro al volo, una girata di destro che piega le mani a Meret che merita applausi a scena aperta.

Il Napoli si lascia un po' andare alla pressione blucerchiata; viene annullato un gol Ramirez per un precedente fallo di mani di Gabbiadini, ripreso dal Var, poi proprio Gabbiadini, realizza un rigore, su fallo di Manolas che atterra Quagliarella, con il Var che richiama l'arbitro.

Gattuso, cambia Lobotka con Demme, Callejon con Mertens e in 7 minuti, gli azzurri rinascono, proprio col nuovo arrivato che sigla il 2-3 e con il belga che torna al gol, dopo quasi 2 mesi.

Intanto, ancora una volta, ieri, si sentiva il solito stancante e noioso coro territoriale "Vesuvio lavali col fuoco", diretto ai napoletani.
E in diretta tv, Claudio Ranieri, da ex allenatore del Napoli, si scusa per lo squallido comportamento dei tifosi della Samp: "Sono dispiaciuto, ho tanti cari amici a Napoli, mi scuso per questi cori".
Un vero signore, almeno lui li ha sentiti, altri fingono di non farlo.