Sandulli sulla squalifica di Osimhen: "Poteva essere più lunga..."

L'ex Giudice della Corte di appello FIGC, Piero Sandulli, ha espresso la sua opinione sulla squalifica dell'attaccante del Napoli Osimhen. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni rilasciate a Radio Punto Nuovo:
"È sbagliato prendersela con i Giudici Sportivi e altrettanto con gli arbitri. Le valutazioni vengono fatte su ciò che viene refertato. Se la Corte d’Appello avrà dei dubbi sul referto può sentire l’arbitro e valutare. Il problema è capire se si tratta di un tentativo di divincolarsi o qualcosa di più violento che ha generato il cartellino rosso. Di fatto lo stesso Giudice Sportivo di primo grado, che valuta senza contraddittorio ma sulla base del referto arbitrale, evidentemente ha trovato scritto che si tratta di un comportamento violento. Tutto sommato la sanzione di due giornate a Osimhen potrebbe essere considerata lieve, potevano anche essere tre o più giornate".
DUBBI? - "Parlo senza aver letto i verbali e mi limito a citare esperienze pregresse che magari c’entrano poco con il caso concreto della vicenda. Ho visto la partita e che l’arbitro non ha avuto dubbi nel sanzionare immediatamente con il cartellino rosso quel fallo. Nella dinamica misurare la violenza è sempre difficile perché non c’è fermo immagine che lo consenta. Le due giornate di squalifica (e non tre) potrebbero essere misurate considerando attenuante e non aggravante, scendendo in qualche modo da tre giornate a due. I Giudici non sono delle macchinette. Il suo potere discrezionale è essenziale e deve comunque restare".
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