D'Ambrosio, difensore goleador: una risorsa silenziosa per l'Inter


Gioca poco, in alcuni periodi addirittura pochissimo o niente. Ma quando gioca, molto spesso Danilo D'Ambrosio lascia il segno. Due suoi gol di testa nel finale avevano portato all'Inter 4 pesantissimi punti scudetto tra Fiorentina e Cagliari l'anno scorso. Ieri il difensore si è ripetuto sbloccando il risultato in casa dell'Empoli. Un gol che ha aperto la strada al successo esterno interista.

D'Ambrosio, riserva preziosa

Prima di siglare il gol del vantaggio nerazzurro, inoltre, D'Ambrosio si è reso protagonista di un provvidenziale salvataggio sulla linea nell'area opposta. La prestazione del campano è stata eccellente e confortante per Inzaghi, che può dunque contare anche sull'apporto di chi gioca meno per far fronte ad una stagione al solito ricca di impegni in più competizioni.

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L'ultima apparizione di D'Ambrosio era stata in casa del Sassuolo: il difensore era entrato nei minuti finali per blindare il successo esterno dei nerazzurri (1-2). Poi neanche un minuto tra Lazio, Sheriff Tiraspol e Juventus, ma senza mai una polemica. L'ex torinista si è fatto apprezzare anche per la capacità di "riciclarsi", all'occorrenza, da centrale nei tre di difesa. Anzi, ormai gioca quasi sempre in quel ruolo quando viene chiamato in causa.

Ha colpito molto, inoltre, il gesto di D'Ambrosio durante l'esultanza per il gol: il numero 33 è andato infatti ad abbracciare Dumfries, nell'occhio del ciclone dopo il pareggio interno contro la Juventus. Al termine della gara, D'Ambrosio ha aggiunto in un'intervista che "questo gruppo ha raggiunto determinati risultati perché ha sempre pensato al noi e non all'io. Noi non lasciamo nessuno indietro". 

L'importanza del difensore si nota, dunque, anche dal punto di vista dell'unità d'intenti del gruppo e dello spogliatoio. Un fattore di rilevanza tutt'altro che secondaria per un'Inter che ha bisogno anche delle sue seconde linee per bissare il titolo vinto nella scorsa stagione.

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