Salvini: "Se vuole lo invito a bere un caffè per parlare di musica"
Il derby di domenica, finito per 1-1 con le reti di Calhanoglu su rigore e autorete di De Vrij, è stato anche palcoscenico di un battibecco molto accesso fra Ghali e Salvini. Salvini fa chiarezza sullo scontro con Ghali a Quarta Repubblica.
L'episodio scatenante sarebbe stato sul gol del Milan, inizialmente attribuito a Tomori: “Buffone, tu che ca*** esulti? Ha segnato un ne**o. Un ne**o come me, come tanti e come tanti di quelli che tu fai morire in mare! Vergognati!" queste le parole di Ghali rivolte al politico della Lega, distante solo qualche metro da lui.
Salvini fa chiarezza sullo scontro con Ghali, dichiarando: "Attaccato da Ghali allo stadio San Siro? Io non conoscevo il signor Ghali. Sarò vecchio ma preferisco De André, De Gregori, Battisti, fatto sta che ieri ero in un momento di tranquillità con mio figlio allo stadio e sono stato assalito da questo Ghali che quando il Milan ha segnato mi ha urlato 'assassino fascista'." Salvini continua poi, commentando così "Il Covid ci dovrebbe insegnare che il nemico è la malattia, che il nemico è la disoccupazione, che il nemico è la precarietà e la criminalità, non Salvini. Spero che lui e Jake La Furia si rilassino, facciano una tisana e se vogliono li invito a bere un caffè per parlare di musica".
