Un'Inter straripante schianta la Roma all'Olimpico. Correa unico neo

Uccidere il padre. Questo era il compito "edipico" dell'Inter all'Olimpico: per continuare la marcia spedita delle ultime settimane, doveva essere sconfitto José Mourinho, colui che aveva generato l'ultima Inter leggendaria dell'era moderna. Il portoghese, che incontrava per la prima volta i nerazzurri dopo l'addio di 11 anni fa, ne è uscito con le ossa rotte insieme alla Roma. L'Inter di Simone Inzaghi, bella e pratica insieme, compie il delitto perfetto in un tempo solo.
Inter, dominio totale all'Olimpico. Correa ko nella ripresa
Con Lautaro Martinez in panchina a sorpresa, Inzaghi vara la coppia d'attacco Dzeko-Correa. In difesa D'Ambrosio vince il ballottaggio con Dimarco. Mourinho lancia Shomurodov in avanti, ma la partenza interista è forte e Hakan Calhanoglu trova il vantaggio addirittura da corner diretto (non esente da responsabilità la retroguardia giallorossa).
L'Inter continua a macinare gioco contro un avversario stordito e il raddoppio non tarda ad arrivare: ancora Calhanoglu serve il grande ex Edin Dzeko. Davanti a Rui Patricio il bosniaco (che non esulta dopo la rete) è implacabile: 0-2. La Roma, già in difficoltà per qualche assenza, è sotto shock. L'Inter tiene benissimo il campo, da squadra matura, e sul finale di tempo addirittura triplica. Arriva la redenzione anche per Denzel Dumfries, da alcuni frettolosamente già bollato come acquisto sbagliato. Tuffo di testa sull'assist dell'eccellente Alessandro Bastoni ed è 0-3.
Il secondo tempo, per i nerazzurri, è pura accademia. La Roma non ha neppure le alternative in panchina per cambiare il corso di una gara che sarebbe in ogni caso segnata dall'enorme divario di tecnica, di mentalità, di gioco tra le due squadre. L'unica nuvola sulla giornata perfetta dell'Inter è l'infortunio occorso nella ripresa a Correa. L'argentino sente tirare il muscolo della gamba ed esce dal campo addirittura in lacrime: si teme uno strappo. I nerazzurri, intanto, lanciano un messaggio eloquente. Al campionato e al Real Madrid.