Lorenzo Insigne e il rapporto con Napoli: "Non mi hanno mai capito"

Lorenzo Insigne
Se dovessimo indicare chi meglio rappresenta Napoli e il Napoli al meglio, sicuramente indicheremmo il volto di Lorenzo Insigne. Da 10 anni rappresenta il popolo napoletano con il suo talento e a suon di gol ha fatto incantare tutti. Il capitano partenopeo ha addirittura trascinato la Nazionale di Mancini alla vittoria di Euro2020. Per lui, però, è arrivato il momento di cambiare aria. Il giocatore a termine della stagione si trasferirà a Toronto, dove ha firmato un contratto di 5 anni a 15 milioni circa a stagione. Cifre incredibili, per un giocatore che ha sempre desiderato sentirsi importante.

Lorenzo Insigne: "Bisogna vivere a Napoli per capirla e abbattere i pregiudizi"

"Importante", questa è la parola che ogni giocatore si vuole sentir dire. Lorenzo Insigne si è confessato in un'intervista alla Rivista Undici. Qui ha parlato del rapporto con l'ambiente partenopeo: "Ho un carattere particolare. So scherzare con tutti, ma all'inizio tengo le distanze. Per alcuni tifosi è superbia, sembra che me la voglia tirare. È solo un atteggiamento di difesa. Qualcuno non mi ha mai compreso al 100 per cento. Chi mi conosce davvero, sa come sono fatto".

Il giocatore ha poi continuato: "La gente si è sempre aspettata tanto da me. Ho cercato di ricambiare. Ho avuto degli screzi qualche volta coi tifosi e mi dispiace. Un capitano è un garante per le persone che amano la squadra, io credo di aver sempre assicurato che il Napoli non venisse meno all'impegno in campo".

Il capitano ha poi voluto spendere due parole per la città, da sempre oggetto di pregiudizi. "Napoli, se non la vivi, non la conosci. Io sono nato qua, potrei non fare testo, ma sento parlar bene di Napoli da tutti i miei compagni dentro lo spogliatoio, quelli che hanno girato tanto il mondo, quelli che sono venuti con le famiglie. Io non potrei dire cose sensate su Torino, se non ho mai vissuto là. Credo debba valere lo stesso per Napoli, che soffre di molti pregiudizi, resta spesso schiacciata da un certo odio che esiste tra i tifosi. Ci rimango male quando dal campo sento quei cori contro la mia terra, spero che un giorno le cose possano cambiare".