Champions League, finale a rischio? Potrebbe giocarsi a Londra

La finale di Champions League è a rischio dopo l'attacco della Russia nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022 all'Ucraina. Il Presidente Vladimir Putin ha dato il via libera all'operazione militare e questo ha portato esplosioni a Kiev e altre città ucraine. "Se interferite, conseguenze mai sperimentate nella storia", queste le parole del capo del Cremlino, con cui ha intimato ai paesi stranieri di non intromettersi nell'offensiva.
Nella giornata di ieri, il Presidente della UEFA Aleksander Ceferin, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato Esecutivo per venerdì 25 febbraio alle ore 10.00, in modo da valutare la situazione e prendere il giusto tempo per le decisioni. Questa comunicazione è stata resa nota dall'organo di governo del calcio europeo. In seguito, l'ANSA ha informato il rischio riguardo la sede per la finale della prossima Champions League, che dovrebbe tenersi a San Pietroburgo il prossimo 28 maggio. Secondo quanto precisato dalla UEFA, nessun problema sulle gare di Europa League, dove questa sera lo Zenit San Pietroburgo è attesa a Siviglia contro il Betis per il match delle 21.00.
Alle 9.30 di questa mattina invece, il primo riflesso nel mondo dello sport è stato dato dalla sospensione del campionato ucraino "a causa dell'imposizione della legge marziale". Molte personalità sportive si sono schierate contro le ostilità attraverso dei post sui social. Tra queste, uno dei primi piloti della Formula 1, Sebastian Vettel. Il corridore tedesco ha manifestato il suo shock per la situazione ucraina e la volontà di non correre in Russia dopo l'invasione.
La decisione sulla finale di Champions League
La UEFA domani toglierà la finale Champions a San Pietroburgo. Secondo quanto riportato da SKY Sport UK, la finale potrebbe giocarsi in Gran Bretagna, nella capitale. Al vaglio quattro stadi londinesi: Tottenham Hotspur Stadium, Wembley, Emirates e London Stadium.