Torino, le parole forti di Juric: "Zapata ha 45', Buongiorno era..."
Il Torino di Juric inizia a prendere forma dopo gli ultimi nuovi innesti, per puntare a traguardi ambiti ed importanti. Il tecnico granata nella conferenza pre-Genoa ha toccato diversi temi, dal calciomercato al lato tecnico. Ecco di seguito le parole di Juric.

Il Torino di Juric inizia a prendere forma dopo gli ultimi nuovi innesti, per puntare a traguardi ambiti ed importanti. Il tecnico granata nella conferenza pre-Genoa ha toccato diversi temi, dal calciomercato al lato tecnico, non nascondendosi dietro a un dito anzi cercando di essere il più sincero possibile. Dalla situazione Buongiorno, cercato a più riprese dall'Atalanta negli ultimi giorni di calciomercato a Zapata che deve diventare il terminale offensivo principe fino a Soppy da rilanciare.
Le parole di Juric
Il Torino oggi contro il Genoa avrà l'occasione di trovare i 3 punti e lanciarsi nella lunga rincorsa verso l'obiettivo chiamato Europa. Non sarà facile vista la folta e spietata concorrenza, ma adesso la squadra di Juric ha davvero tutte le carte in tavola per poterci provare senza "scusanti" del caso. Mancava un centravanti importante ed è arrivato Zapata, per di più senza la partenza di Buongiorno. Ecco di seguito le parole in conferenza stampa di mister Juric prima della gara contro il Genoa: "Da Zapata ci aspettiamo quello degli anni passati, non quello degli ultimi due anni. Con queste componenti, se siamo al massimo siamo a posto; altrimenti siamo un po' meno. Sanabria è fuori, Zapata fa 45-50 minuti e non si pone il problema. Zapata ha portato entusiasmo, ne avevamo bisogno: ha avuto qualche infortunio, ma già ieri abbiamo percepito la sua volontà di far bene. Sono convinto che può darci una grossa mano. Soppy era fuori rosa e ha giocato poco, ma siamo convinti che abbia le caratteristiche giuste. Buongiorno? Era sotto stress, lo si vedeva anche in allenamento che era poco sereno. Già ieri era più concentrato, domani mi aspetto il solito vecchio Buongiorno. Abbiamo parlato molto io e lui, di tutte le cose. Ha preso una decisione non istintiva, ma ha valutato tutti i pro e i contro. Ha preso una decisione con cuore ma anche con tanto cervello: sente che questa squadra può crescere, ha rinunciato a un'offerta in una società superiore alla nostra. Non era solo istinto, ha dormito la notte e ha pensato a tutto".