Salernitana-Torino 0-3: super Radonjic affossa Paulo Sousa. Tabellino e pagelle
Quinta vittoria nelle ultime sette partite esterne per la squadra di Juric, che interrompe la serie utile casalinga dei campani dopo otto partite. Sugli scudi il serbo, autore di una doppietta, e Bellanova. Bene anche Zapata, a Sousa non basta Candreva. Fischi dell'Arechi

Seconda vittoria consecutiva per il Torino, che passa con autorità su un campo di una Salernitana ancora senza successi. All’Arechi finisce 3-0 per la squadra di Juric, che sale a 7 punti in classifica e si prepara al meglio alla sfida interna di domenica sera contro la Roma. I campani invece restano a due e aggiungono alla tensione per il caso Dia i problemi di una classifica che già preoccupa, al pari del gioco di una squadra priva di qualità e autostima. Mvp del match Nemanja Radonjic, on fire dopo il super gol al Genoa prima della sosta. Il 10 del Toro chiude la partita a cavallo dei due tempi con una prodezza a giro dal limite e un tocco dall’interno dell’area su cui sbaglia Ochoa, poi si vede annullare la tripletta dal Var per fuorigioco. Al 15’ era stato Buongiorno, in mischia da corner, a portare in vantaggio il Torino, vanificando il discreto approccio di una Salernitana che non è però mai stata capace di andare oltre i guizzi di Mazzocchi e Candreva. Infruttuose anche le mosse di Paulo Sousa nell’intervallo. A fine gara fischi dei tifosi dell'Arechi.
Salernitana-Torino 0-3: il tabellino
Marcatori: 15’ Buongiorno; 41’, 50' Radonjic
Salernitana (3-4-2-1): Ochoa; Lovato, Gyomber (46’ Ikwuemesi), Pirola; Mazzocchi, Bohinen (46’ Martegani), Legowski (66’ Kastanos), Bradaric (67’ Fazio); Cabral, Candreva; Botheim (46’ Tchaouna). All.: Paulo Sousa.
Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova (68’ Soppy), Ricci (87’ Gineitis), Tameze, Lazaro; Seck (79’ Linetty), Radonjic (78’ Karamoh); Zapata (87’ Pellegri) All.: I. Juric.
Arbitro: Giua (Olbia)
Ammoniti: Gyomber, Schuurs, Fazio
Salernitana-Torino 0-3: le pagelle
Salernitana:
Ochoa 5.5: senza responsabilità sui primi due gol, goffo e impacciato nel tuffo sul terzo
Lovato 5: protagonista sfortunato nell’azione del primo gol, colpevole sul raddoppio per il troppo spazio lasciato a Radonjic che lo fa ammattire per tutta la serata
Gyomber 5.5: soffre la fisicità e i movimenti incontro di Zapata
(46’ Ikwuemesi 6: grezzo tecnicamente, ma mostra tanta volontà e qualche discreta iniziativa)
Pirola 5: non riesce mai a leggere i tempi di uscita su Bellanova
Mazzocchi 5.5: insieme a Candreva è l’unica fonte di gioco della squadra. Dà tutto e crea più di qualche problema al Torino da quella parte, ma è suo l'errore da cui nasce il secondo gol. Poi si spegne
Bohinen 4.5: tiene in gioco Buongiorno sul primo gol. Inconsistente, spazzato via dalla mediana del Torino. Cambio inevitabile
(46’ Martegani 6: non la serata migliore per mettersi in mostra, ma almeno mostra qualità)
Legowski 4: Paulo Sousa lo conosce dai tempi della Polonia, eppure lo impiega fuori ruolo. Troppo lento e leggero per il ruolo e per gli uno contro uno con Ricci
(68' Kastanos 5.5: più esperto del compagno, ma quando entra la partita è archiviata)
Bradaric 4: per fortuna che da quella parte prova a pensarci Candreva. Spinta inesistente, in difesa è travolto da Bellanova
(67’ Fazio 5.5: entra per evitare l’imbarcata, ma non dà solidità alla difesa. Sfiora il gol di testa)
Cabral 6: poco da rimproverargli. Spacca la traversa allo scadere del primo tempo dopo aver reclamato un rigore, ci prova anche dalla distanza e per poco non si procura un rigore. Unica nota lieta della serarta
Candreva 6: Paulo Sousa gli dà le chiavi della squadra e non potrebbe essere altrimenti. Regista, esterno, mezzala, mezzapunta, ma predica nel deserto
Botheim 5: poco servito, ma fa anche poco per procurarsi palloni
(46’ Tchaouna 5.5: si muove lontano dalla porta, ma fa meglio del compagno)
Paulo Sousa 5: il momento è difficile soprattutto a livello ambientale, ma al netto di una rosa povera tecnicamente il tecnico portoghese non convince nella formazione iniziale e neppure nelle sostituzioni
Torino:
V. Milinkovic-Savic 6.5: graziato dalla traversa di Cabral nel primo tempo, in precedenza si era ben opposto a Candreva e nel finale salva su Fazio
Schuurs 6.5: poco sollecitato da quella parte, ci mette il giusto carico di aggressività. L'adattamento al nuovo ruolo prosegue. Nella ripresa, a risultato acquisito, si dedica alle incursioni offensive facendo sfoggio di tecnica e personalità
Buongiorno 6: fortunato e opportunista sul gol, in difesa non è sempre impeccabile nel posizionamento, confermando di dover crescere nel ruolo di centrale
Rodriguez 6: soffre Mazzocchi, ma si salva con il mestiere e l’aiuto dei compagni
Bellanova 6.5: il migliore con Radonijc, ma dopo il brivido per il rischio rigore quando perde Cabral. In crescita a livello atletico e di autostima. Da tre delle sue tante incursioni nascono l’angolo del primo gol, il raddoppio e la rete che chiude i conti
(68’ Soppy sv: debutto col Toro a gara ormai finita)
Ricci 6.5: con Tameze al posto di Ilic cambiano anche i suoi compiti. Gara di fisicità e sostanza, non c'è bisogno di metterci troppaa qualità per sovrastare la mediana avversaria (87’ Gineitis sv)
Tameze 7: non avrà il piede di Ilic, ma si dimostra utilissimo. Partita di spessore per quantità di palloni rubati
Lazaro 6: si vede poco davanti, ma raddoppia bene su Mazzocchi
Lazaro 6.5: la squadra sfonda soprattutto dall'altra parte, in avvio gli tocca lavoro di copertura su Mazzocchi, ma poi cresce
Seck 6: titolare all’ultimo al posto di Vlasic, ci mette grinta e impegno. La qualità è quella che è, entra nell’azione del raddoppio (79’ Linetty sv)
Radonjic 7.5: dà lustro alla maglia numero 10 che si è scelto con una prestazione in linea con il suo talento. Due gol, ancora di ottima fattura, incastonati in una notte con acuti e qualche, inevitabile pausa. Si spende pure anche in fase difensiva, il Var gli nega il tris
(78’ Karamoh sv: esulta per la doppietta di Radonjic, ma entra poco concentrato. Riprendersi il posto sarà dura…)
Zapata 7: preziosissimo, anzi già quasi insostituibile. Decisivo per primo e terzo gol, funzionale il suo movimento nel raddoppio, potrebbe segnare nel finale, ma cerca di far fare tris al compagno. In più tanta corsa e tanti duelli aerei vinti (87’ Pellegri sv)
Juric 7: paradossalmente favorito dalle assenze, assiste alla “solita” prova di forza in trasferta. Ma con un Bellanova in crescita, Zapata già negli schemi e un Tameze così i risultati arriveranno presto anche in casa
Arbitro: Giua 6: la partita non presenta difficoltà, smorza con buona personalità i pochi focolai di tensione. Non convince del tutto però nell'azione del rigore invocato da Cabral