Chiesa non basta, naufragio Juventus col Sassuolo (4-2). Tabellino e pagelle
Prima sconfitta stagionale per i bianconeri, che vivono al Mapei Stadium una notte da dimenticare. Poco gioco, sbandate difensivi e attaccanti isolati. Szczesny horror, Allegri non convince. Dionisi sorride: Berardi di nuovo leader, Laurienté torna a brillare

Una settimana dopo le lodi per il 3-1 alla Lazio, la Juventus conosce una delle serate peggiori della sua storia recente. La prima sconfitta stagionale dei bianconeri è un pesante, ma meritato, 4-2 sul campo del Sassuolo, che centra il secondo successo in campionato dopo quello sul Verona. Non c’è davvero nulla da salvare nella squadra di Allegri, che viene pesantemente ridimensionata palesando difficoltà su tutti i fronti: tattico, di fronte ad un avversario, che come aveva fatto il Bologna, la mette in difficoltà con soluzioni avvedute, tecnico, ma neppure temperamentale. Capace di riprendere due volte il risultato, con fortuna nel primo caso, un autogol di Viña 10 minuti dopo la paperissima di Szczesny su tiro di Laurienté, e grinta nel secondo, una zampata di Federico Chiesa a 15 dalla fine, ma mai con il gioco, la Juve crolla incredibilmente negli ultimi minuti.
Szczesny tradisce una brutta Juve, Sassuolo show
Paradigmatico l’incredibile autogol di Gatti, che al 93’ mette il cappello a una serata da incubo anche per Allegri, 10 minuti dopo il tap in di Pinamonti su tiro di Laurienté non trattenuto da Szczesny. Non convincono infatti le scelte del tecnico livornese, tanto in avvio (Miretti, McKennie) quanto in corso d’opera, ovvero la sostituzione di Vlahovic con la squadra sotto e quella… mancata di Chiesa, che stava inspiegabilmente per uscire poco prima del 2-2. Juve con il 3-5-2 fino a 10 dalla fine, in superiorità numerica a centrocampo, eppure costantemente in difficoltà in mediana. Il Sassuolo viceversa si gode invece la rinascita dei propri talenti, che esalta un sistema di gioco collaudato: Berardi è tornato il leader di un tempo sfornando gol (spettacolare la conclusione al volo del 2-1) e assist, Pinamonti il cecchino di un tempo, Laurienté si sta ritrovando. Martedì nell’infrasettimanale ci sarà Juve-Lecce, inedito scontro d’alta quota con i giallorossi sopra di un punto.
Serie A, Sassuolo-Juventus 4-2: il tabellino
Marcatori: 13’ Laurienté; 23’ aut. Viña; 41’ Berardi; 78’ Chiesa; 82’ Pinamonti; 95’ aut. Gatti
Sassuolo (4-2-3-1): Cragno; Toljan, Erlic, Tressoldi (46’ Viti), Viña (92’ Ferrari); Boloca, Matheus Henrique; Laurienté (87’ Pedersen), Bajrami (86’ Castillejo), Berardi; Pinamonti (85’ Defrel). All.: A. Dionisi.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; McKennie (60’ Weah), Rabiot, Locatelli (84’ Milik), Miretti (46’ Fagioli), Kostic (46’ Iling-Junior); Vlahovic (75’ Kean), Chiesa. All.: M. Allegri.
Arbitro: Colombo (Como)
Ammoniti: Rabiot, Boloca, Danilo, Berardi, Viña, Pinamonti
Serie A, Sassuolo-Juventus 4-2: le pagelle
Sassuolo
Cragno sv: non può nulla sul fuoco amico di Vina e neppure su Chiesa. Graziato da Vlahovic, per il resto non è impegnato
Toljan 6: deve di fatto solo pensare a tenere d’occhio Chiesa e Kostic. Facile col serbo, ma nel complesso riesce nell’impresa anche con il nazionale azzurro quando transita dalla sua zona
Erlic 6.5: vince il duello con un isolato Vlahovic, che lo grazia nell’unica volta in cui gli va via
Tressoldi 6: spalleggiato da Erlic tiene a bada Vlahovic, poi Szczesny gli nega il gol di testa. Esce a metà gara
46’ Viti 6: rileva i compiti del compagno e fa la stessa buona figura
Viña 5.5: l’anello debole della difesa emiliana per tutto il primo tempo. Soffre i tagli di Chiesa e le corse di McKennie ed è timido nella spinta, poi però riesce a risalire la china e quantomeno non fa altri danni
Boloca 7: quantità e qualità. Polmoni per correre e non far sentire l’inferiorità numerica, lucidità nell’impostare. Finisce stremato, ma farà parlare di sé
Matheus Henrique 6.5: non fa rimpiagere Maxime Lopez. L’azione del 2-1 è quella che rimane negli occhi, ma il contorno è una partita da veterano per saggezza tattica
Laurienté 6.5: si vede a tratti, ma sta tornando. Il gol è un lampo favorito da Szczesny, ma l’idea e la bontà del calcio resta. Prima e dopo però è troppo intermittente e un gol divorato. Suo anche buona parte del 3-2
Bajrami 6: tecnica da vendere, quando si accende crea pericoli, ma è utile anche quando si vede meno perché si spende nel pressing (85' Castillejo sv)
Berardi 7.5: il gol, appena il secondo in carriera alla Juventus, è una gemma facile solo in apparenza. Non ha più la fascia, ma sembra tornato pienamente nel ruolo di leader non solo tecnico della squadra. Un assist da fuoriclasse per Laurienté. Gran lavoro anche senza palla, celebra al meglio la 300a in Serie A. Mezzo voto in meno per il fallaccio su Bremer che gli fa rischiare il rosso
Pinamonti 6: il gioco passa dalle fasce e da Bajrami, si rende utile nel pressing, ed è premiato nel finale con un pallone facile facile che è bravo a spingere in rete
All. Dionisi 6.5: seconda vittoria in carriera sulla Juventus, prima in casa. Nonostante i tanti cambiamenti sul mercato e un oggettivo indebolimento la sua squadra ha già ritrovato linee e principi di gioco conosciuti. E con un Berardi a pieno regime è un’altra musica
Juventus
Szczesny 5.5: serata contraddittoria. Media tra il 7 abbondante della parata su Tressoldi e il 5 della papera che favorisce il gol di Laurienté, che non merita un voto più basso perché il tiro era infido e il pallone bagnato. Ma l’errore tecnico di non esserci andato con i pugni resta. Non perfetto neppure sul tiro del francese da cui nasce il 3-2
Gatti 4.5: riesce nel complesso a tenere a bada Laurienté che si vede solo in qualche lampo, ma il resto è da dimenticare. Il gol di Berardi nasce da un suo passaggio sbagliato. Sempre insicuro, l’autogol, inspiegabile, arriva a luce mentale ormai spenta, ma è una spia...
Bremer 5: tutti i palloni di una prima costruzione troppo lenta passano da lui. Qualche buon lancio, ma è co-responsabile del gol di Berardi e in generale non è una guida sicura per il reparto
Danilo 5: in ritardo su Berardi perché non ne capisce prima le intenzioni. L'attaccante del Sassuolo lo fa impazzire per tutta la serata, il ruolo di braccetto sinistro non sembra quello ideale
McKennie 6: nel primo tempo è la principale fonte di gioco della squadra. Inquietante per un ex esubero peraltro adattato al ruolo. Comunque attivissimo, favorisce il gol. Poi cala
60’ Weah 5.5: una sgasata e il cross da cui nasce il 2-2, poi scena muta. La panchina sembra averlo già normalizzato
Rabiot 5: con Miretti deve stare sul centrodestra e sembra chiaramente a disagio. Tanti errori di passaggio, nessun inserimento e poco filtro. Ammonito, per il momento un'ombra rispetto al giocatore dello scorso anno
Locatelli 5: la mediana della Juve è in superiorità numerica, ma non se ne accorge nessuno per il gran pressing della mediana sassolese. La regia dell’ex di serata è appannata e senza guizzi (84' Milik sv: inspiegabile perché entri a 5 dalla fine)
Miretti 5: messo a sedere da Henrique nell’azione del 2-1, non trova mai la posizione giusta. Non pressa e non si inserisce, sostituzione inevitabile
46’ Fagioli 6: decisamente meglio rispetto al compagno per soluzioni tecniche e intraprendenza. Partecipa al 2-2, uno dei pochi a salvarsi
Kostic 5: la solita prestazione correndo su e giù per il binario. Zero tagli, feeling con Chiesa in quel ruolo rivedibile
46’ Iling-Junior 6: parte bene e in generale fa meglio del compagno, ma si perde quasi sempre al dunque
Vlahovic 5.5: con Chiesa largo rivede vecchi fantasmi. Sempre in mezzo ai due centrali avversari, ha pochi palloni giocabili. Anzi, uno, che sciupa malamente. Esce scuotendo comprensibilmente il capo
75' Kean 5.5: arruffone, ma è difficile dargli troppe colpe
Chiesa 7: tarantolato come sempre, svaria tra sinistra, centro e destra tra cross, tagli e qualche tentativo di tiro. Il suo linguaggio tecnico superiore è soffocato dalla mancanza di compagni con cui dialogare, oltre che dalla bravura del Sassuolo. Timbra anche questa sera, e pensare che stava per uscire… L'abbraccio a Vlahovic, appena sostituito, la dice lunga sugli equilibri di spogliatoio...
Allegri 4: forse la peggior prestazione della sua seconda gestione. Juve divorata tatticamente dal Sassuolo come era accaduto contro il Bologna. Centrocampo in superiorità, ma solo sulla carta. Nessuna trama di gioco se non lanci lunghi come alternativa ad una lenta costruzione in orizzontale. Chiesa seconda punta isola Vlahovic. Formazione iniziale e sostituzioni rivedibili. Il materiale umano non è eccellente, ma ci mette del suo.
Arbitro: Colombo 5.5: non dà l’impressione di avere in pugno la partita. Poco polso di fronte alle perdite di tempo del Sassuolo, recupero insufficiente, ammonizioni frenetiche e non sempre azzeccate. Sul fallo di Berardi il suo parere coincide con il Var, ma se avesse estratto il rosso subito non avrebbe sbagliato e difficilmente ci sarebbe stato l'on-field review...