Infortunio Leao, Milan in ansia: quante partite potrebbe saltare
Dopo aver deciso il match di Champions con il Paris Saint Germain, Rafa Leao ha alzato bandiera bianca contro il Lecce venendo sostituito dopo appena dieci minuti di gioco per un infortunio. Seguiranno ulteriori esami sul giocatore: ecco le sue attuali condizioni.

Dalla gioia per la vittoria in Champions, alla delusione per quello scatto interrotto al Via del Mare: dura solo dieci minuti la partita di Rafael Leao, uscito anzitempo per infortunio e sostituito da Okafor. Lancio di Pobega in profondità, con il portoghese pronto a lanciarsi con la solita falcata: stavolta, però, l'esito è diverso, con Leao che frena la sua corsa e chiede immediatamente il cambio.
Infortunio Leao, le sue condizioni
"Mi sono fermato subito", ha spiegato Leao a Stefano Pioli al momento della sostituzione, quasi a voler tranquillizzare il suo tecnico. Dai primi esami, emerge un risentimento al flessore destro, che quasi sicuramente non permetterà al calciatore di prendere parte agli impegni con il Portogallo. Proprio la sosta nazionali, infatti, gioca a favore dei rossoneri, con lo staff medico che potrà dunque lavorare con tranquillità per sperare in un recupero contro la Fiorentina, il prossimo 25 novembre.
Milan, quanti problemi fin qui: si ferma anche Calabria
Un inizio di stagione complicato per il Milan, che ha dovuto rinunciare sin qui a diverse pedine importanti che sono costate diversi punti in classifica. Ne è un chiaro esempio Loftus-Cheek, fuori dai campi di gioco per un mese e mezzo e subito determinante nella vittoria in Champions con il Paris Saint Germain: oggi, fuori in via precauzionale al Via del Mare, il Milan ha faticato non poco contro i giallorossi, facendosi rimontare nel finale e rischiando di perdere.
Ma alla lunga lista infortuni non si aggiunge solo Leao: anche Davide Calabria, infatti, è stato sostituito anzitempo dall'americano Yunus Musah, rimanendo negli spogliatoi al termine dell'intervallo. Per Calabria un affaticamento al flessore sinistro, come confermato da Stefano Pioli nella conferenza post-partita.