Iscritto da Giugno 2018
LucMatt
Mi chiamo Luca Matteuzzi, ho 27 anni. Ho una laurea in Scienze Politiche e relazioni internazionali e sono un enorme appassionato di sport. Fin da bambino lo sport è stato calamita e motore della mia vita. Giocarlo, vederlo, riflettere a riguardo, poi rivederlo, poi non sapere che fare attendendo gli eventi successivi, poi rifletterci di nuovo su e infine gioire, piangere e arrabbiarsi per quello che per la maggior parte delle volte, almeno per le mie esperienze e conoscenze, non è "solo" sport.
Ho una passione viscerale per il calcio, a tutte le sue latitudini. Essendo nato in Brasile ed avendo una mamma colombiana (e 27 cugini ferventi tifosi) sono stato naturalmente attratto anche dalle dinamiche sportive d'oltreoceano oltre che a quelle di casa mia, in ordine: Roma, Italia, Europa.
Ma non solo calcio, anzi. Per esempio adoro il periodo delle olimpiadi. Però - nel quotidiano - pratico e seguo la pallacanestro nostrana: la meravigliosa tensione dell'A2, le battaglie dell'A1 e le calde sfide tra le potenze europee. Ovviamente chi ama il basket non può sottrarsi a star sveglio fino all'alba per seguire le meraviglie dell'NBA statunitense, e così sono costretto da qualcosa che sento dentro, tra stomaco e petto, a vedere l'alba per osservare come questi atleti sono in grado di sfidarsi.
Ma non sono solo basket e calcio a tenermi sveglio durante la notte. Il pugilato, nonostante qualche pecca organizzativa e alle volte qualche pecca di talento (specialmente negli ultimi anni), è e rimane lo sport più nobile del pianeta, in grado di avere un potere di attrazione fuori dal comune. E questo vale per chiunque, di qualsiasi livello, salga sul ring, che siano essi professionisti o dilettanti.
Infine la Formula 1. O, meglio, la Ferrari. Mio padre mi portava, da piccolo, a Monza a vedere i meccanici e gli ingegneri italiani piangere e strillare (e noi con loro) mentre davano lezioni di velocità e aerodinamicità al mondo. No, non è solo sport, per me.
Non c'è solo lo sport nella mia vita. La letteratura, il cinema, la scrittura e la musica rappresentano anch'essi grandi poli di attrazione. Spesso, e assai volentieri, queste passioni possono essere persuase e colluse dal potere e dal fascino dello sport, e questi connubi possono rappresentare espressioni altissime d'arte sportiva. In fin dei conti sono le passioni, intersecate l'una con le altre, a rendere bella la vita, a tirarti su, a buttarti giù, a farti sperare sempre che qualcosa di bello possa succederti o ad avere paura che qualcosa di brutto possa essere dietro l'angolo. Insomma, lo sport ha questo potere su di me, mi emoziona. Cosa c'è di più bello?
Tutti gli articoli di LucMatt