Altro che linea verde: Serie A con l’età media più alta d’Europa e 53 stranieri ogni 100 giocatori

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

serie a ultima per eta media e stranieri

Roma – La Serie A è il campionato con la più alta età media (26,6 contro una media di 25,8) ed è la seconda in Europa per numero di stranieri (52.8% contro una media di 50.8%). Il deludente pareggio della nazionale contro la Croazia, prima, e un derby di Milano di rara mediocrità testimoniano il lento quanto progressivo declino del nostro campionato. L’Italia di Conte non riesce ad abbassare l’età media dei propri interpreti e mentre Di Natale festeggia i 200 gol in carriera le milanesi registrano il fallimento della propria campagna acquisti basata su ultratrentenni lautamente retribuiti come Fernando Torres e Nemanja Vidic.

Da più parti si rintraccia nella crisi economica del nostro paese il motivo principale di tale situazione. SuperNews, invece, ha condotto un’analisi specifica al fine di isolare due variabili fondamentali come il numero di stranieri presenti in Serie A e l’età media dei calciatori che calcano i campi nostrani.  Per farlo abbiamo confrontato i dati relativi ai cinque maggiori campionati europei.

Lo straniero non paga, meglio pochi ma buoni

Il dato relativo all’alta percentuale di stranieri dovrebbe far preoccupare i vertici del nostro movimento calcistico.
La Liga spagnola che, solo a maggio ha visto il Real Madrid trionfare in Champions League e il Siviglia conquistare l’Europa League, è il campionato con meno stranieri (solo il 40.8%). Stabilire una correlazione tra numero di numero di calciatori provenienti dall’estero e successo internazionale non è immediato. Noi però non alziamo una coppa europea dal 2010…
Solo la Premier League ci supera in questa speciale graduatoria con il 66.8% di stranieri, dato che ben si sposa con le scarse soddisfazioni che la nazionale inglese riserva da sempre ai propri tifosi.

Top 5 campionati europeiPercentuale stranieri
Premier League66.8%
Serie A52.8%
Bundesliga47.3%
Ligue 146.4%
Liga40.8%

Età media: Serie A un campionato per vecchi

Ovvio che tali evidenze influiscano ancora una volta a livello di nazionale dove il CT Conte (nonostante le sue smentite) fatica a ringiovanire una rosa che ha negli “anziani” Gigi Buffon e Andrea Pirlo gli uomini di maggior valore. Pescare ricambi all’altezza non è facile come in altri campionati. All’estero, ci ripetiamo, non va così. Nei maggiori tornei continentali giocano calciatori molto più giovani dei nostri. Il primato va, non a caso, alla Bundesliga (24,8 anni di media) con la Ligue 1 francese (25.1) e la Liga spagnola (26) subito dietro.

Mancanza di esperienza, è questa la frase che in Italia si adopera per giustificare lo scarso impiego di giocatori giovani.
Fuori dai confini nazionali la pensano in maniera del tutto opposta lanciando in prima squadra calciatori spesso ancora minorenni. Draxler, Goretzka, Ginter, Meyer, Volland, Lukaku, Hazard, Januzaj, Varane, Digne, Verratti, Shaw, Sterling, Barkley, Oxlade-Chamberlain, sono solo alcuni esempi di questa tendenza. Inoltre, ed è un’altra differenza con l’Italia, all’estero questi giovani talenti non sono sempre costretti al prestito in società minori, molto spesso trovano posto anche nelle grandi squadre.

La Serie A, invece, nonostante sia stata capace di lanciare qualche ottimo giovane come Domenico Berardi, assoluto protagonista la scorsa stagione al Sassuolo e autore di 16 gol stagionali, e Simone Scuffet, diventato portiere titolare dell’Udinese a suon di parate, insiste sugli ex campioni. I già citati Vidic e Torres sono solo due esempi che dimostrano il tracollo della Serie A. Entrambi ben oltre i 30 anni scelgono l’Italia per portarsi a casa l’ultimo esoso contratto della carriera senza mutare di una virgola le sorti sportive delle proprie squadre.

Top 5 campionati europeiEtà media
Premier League26.5
Serie A26.6
Bundesliga24.8
Ligue 125.1
Liga26

Dopo questa analisi è lecito attendersi un repentino cambio di politica sportiva da parte del presidente della FIGC Carlo Tavecchio. La recente proposta sulle rose di massimo 25 giocatori di cui almeno 4 provenienti dal vivaio ci trova in accordo, sarebbe un buon primo passo verso la rinascita del calcio italiano.

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