Calcio, Europei: quanti azzurri non vi hanno mai partecipato! Fra loro tre “palloni d’oro”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

baggio

Manca esattamente una settimana al calcio d’inizio dei Campionati Europei di calcio di Francia 2016, una manifestazione che storicamente non ha mai sorriso particolarmente all’Italia e ai suoi calciatori. Ma c’è una curiosità particolare che riguarda questo torneo e alcuni dei giocatori più rappresentativi e vincenti della storia della Nazionale: sono infatti ben tre i giocatori azzurri vincitori in carriera di un Pallone d’Oro a non aver mai giocato un Europeo. Vediamo chi sono.

Cominciando dal caso più recente, incredibile ma vero, Roberto Baggio non ha mai preso parte alla fase finale del Campionato Europeo, nonostante nella sua lunga carriera avrebbe avuto teoricamente quattro edizioni a disposizione. Il suo esordio in Nazionale avvenne nel novembre 1988 alcuni mesi dopo gli Europei in Germania e la sua esplosione definitiva ai Mondiali di Italia ’90, poi però gli azzurri sotto la guida di Azeglio Vicini non riuscirono ad accedere a Euro ’92 (nelle cui qualificazioni Roberto disputò solo 3 gare segnando 2 reti). Intanto nel 1993 Baggio vince il Pallone d’Oro. Dopo il “suo” Mondiale del 1994, il CT Sacchi lo impiegò solo in due partite di qualificazione verso Euro ’96 e poi non lo convocò per la fase finale in Inghilterra. Stessa storte in occasione di Euro 2000: il CT Zoff lo manda in campo in due partite delle qualificazioni ma poi non lo porta con se’ alla fase finale in Belgio e Olanda. Infine nel 2004, praticamente a carriera conclusa, il CT Trapattoni gli concede la passerella finale in un’amichevole pre-europea a fine aprile contro la Spagna, ma poi un mese più tardi non lo inserisce nella lista dei convocati per il Portogallo. Un’assenza dagli Europei ovviamente ampiamente compensata invece per il “Divin Codino” dalle sempre eccellenti partecipazioni alle fasi finali dei Mondiali, dove su tre edizioni ha giocato un totale di 16 gare segnando 9 reti.

PablitoAndando indietro nel tempo di una ventina d’anni troviamo che neppure il precedente Pallone d’Oro italiano Paolo Rossi ha mai giocato un campionato europeo. Dopo il buon Mondiale disputato in Argentina nel 1978 (per lui tre reti in 7 presenze), nel 1980 poche settimane prima dell’inizio dell’Europeo in Italia, a cui con ogni probabilità sarebbe stato convocato da parte del CT Bearzot, Rossi rimane coinvolto nella vicenda del calcio-scommesse che lo tiene lontano dai campi da gioco praticamente per due anni. Al rientro nel 1982 c’è il suo “Mundial” di Spagna dove vince il titolo, la classifica dei marcatori e poi a fina anno il Pallone d’Oro. Ma nelle qualificazioni ai successivi Europei francesi del 1984 (nelle quali Pablito segna 2 reti su 8 partite) l’Italia fa un flop totale e non si qualifica. Infine vi fu l’ultimo Mondiale ’86 in Messico a cui Rossi è convocato ma senza scendere mai in campo.

SivoriScorrendo ancora all’indietro negli almanacchi troviamo che anche il primo assoluto Pallone d’Oro italiano Omar Sivori, vittorioso nel 1961, ha mai giocato un Europeo. Ma in questo caso le attenuanti sono molte, sia di carattere individuale, sia di tipo “storico”. Intanto Sivori era di nazionalità argentina e venne naturalizzato italiano come oriundo solo appunto nel 1961, poi l’anno successivo partecipò con gli azzurri allo sfortunato Mondiale in Cile, ma appunto già nel 1962 (dopo 9 presenze e 8 reti) interruppe la propria carriera con la Nazionale e così neppure partecipò alle qualificazioni che comunque non avrebbero permesso all’Italia di accedere alla fase finale di Euro 1964 in Spagna.

Da segnalare infine che tra gli altri giocatori della Nazionale che non hanno mai partecipato alla fase finale dell’Europeo vi sono anche Alberto Gilardino (nonostante le 54 presenze), Pietro Vierchowod (45 presenze), Salvatore Bagni (41 presenze), Vincenzo Iaquinta (40 presenze) e Gianluca Pagliuca (39 presenze), ma anche tre cannonieri importanti come Roberto Boninsegna, Totò Schillaci e Giuseppe Signori e un volto noto come quello di Fabio Capello, il quale non vi ha mai preso parte neppure come Commissario Tecnico.

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