Italia – Israele, a Reggio Emilia stasera si temono proteste e slogan antisemiti

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui


Italia-Israele,
sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018, si presenta come una partita molto rischiosa dal punto di vista della sicurezza o di chi concepisce il calcio anche come un modo per avere visibilità. Per questo il Viminale si sta muovendo da tempo per cercare di eliminare ogni rischio, anche alla luce della brutta figura internazionale fatta l’anno scorso, il 5 settembre, in occasione della gara d’andata giocata ad Haifa. Il match fu l’occasione per alcuni dei cosiddetti Ultrà Italia di esibirsi in saluti fascisti e altri gesti antisemiti che costarono ai colpevoli un Daspo internazionale e alla Figc una multa per 27.000 euro.

Ma i pericoli non vengono solo dall’Estrema Destra, bensì anche dai movimenti più vicini ai palestinesi. La Bds Italia, sezione del movimento globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele, ha in programma una serie di iniziative. Tra l’altro, allo stadio verranno distribuiti migliaia di cartellini rossi in segno di protesta. La richiesta della Bds è chiara: sospensione da parte della Fifa di Israele fino a quando non rispetterà i diritti umani e la legalità internazionale, così come si fece per il SudAfrica dell’apartheid. Sul fronte sicurezza l’intelligence è già a lavoro. Israele arriverà a Malpensa con un volo di linea, accompagnata da una piccola task force di agenti del proprio Paese, che affiancherà la polizia italiana.

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Comunque, anche se allo stadio i controlli saranno più serrati, il timore di azioni dimostrative resta. D’altronde, come dicono dal Viminale, è impossibile tagliare lingua o braccio a chi volesse recitare slogan antisemiti o fare saluti fascisti. Malinconicamente vero. La guerra a Gaza provoca proteste e libera l’antisemitismo in tutta Europa, ma è soprattutto la Francia, dove vivono le più grandi comunità musulmana ed ebraica del continente, a temere il contagio della violenza.

Italia – Israele, la formazione degli azzurri

Pochi dubbi per Ventura nella formazione che sfiderà Israele. Nessuna chiamata intanto per fronteggiare la squalifica di Bonucci. D’altronde, è parecchio probabile che si vada avanti con la difesa a quattro, e possono dunque bastare in mezzo due tra Barzagli, Rugani e Astori, con D’Ambrosio eventuale carta di emergenza. In caso di difesa a tre c’è poi sempre De Rossi in grado di ricoprire il ruolo centrale alla Bonucci. Solo oggi Ventura avrà idee chiare a livello di situazione fisica generale: tre giorni appena fra una gara e l’altra, da verificare attentamente le condizioni di chi ha giocato a Madrid.

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Ipotesi anti-Israele: Buffon in porta; Conti al posto di Zappacosta, Barzagli, Astori (Rugani) e Darmian dietro; Verratti e De Rossi a centrocampo; Candreva (Bernardeschi) e Insigne esterni alti, Belotti e Immobile (Eder) in attacco. Insomma, l’impressione è che si vada avanti con il 4-2-4, evitando pericolose bocciature dopo la gara dell’altra sera. E allora, in assenza di stop fisici improvvisi, avanti con Verratti e Insigne, le due più grandi delusioni a Madrid. Per il resto, ballottaggio a destra fra Zappacosta e Conti, quindi in attacco occhio a Eder che potrebbe insidiare il posto a Immobile.

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