I come impressionante, I come invincibile, I come Inter

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Capitan Mauro Icardi raggiunge Corso al decimo posto dei goleador nerazzurri con 94 reti

Inter in testa al campionato di Serie A: è questo il verdetto di quest’ultima giornata. La larga vittoria dei nerazzurri sul Chievo Verona ha consentito alla squadra di Spalletti di scavalcare il Napoli, sconfitto in casa dalla Juventus, e presentarsi al primo posto.
5-0 in una partita dominata fin dai primi minuti, con Perisic strepitoso che ha firmato una tripletta e Candreva inesauribile sull’altra fascia che ha sfornato cross invitanti per i compagni. A segno anche Mauro Icardi, 16 gol in 15 partite e capocannoniere, oltre a raggiungere Mario Corso al decimo posto della speciale classifica dei marcatori della storia dell’Inter con 94 centri, dopo aver fatto per tutta la gara da specchietto per le allodole, essersi attirato i due centrali di difesa Gamberini e Dainelli non ha lasciato scampo neanche a Sorrentino con un destro a incrociare sull’angolo più lontano. Una delle cinque reti è stata messa a segno da Skriniar, centrale di difesa che ha confermato anche oggi tutto il suo strapotere fisico rubando palla agli attaccanti del Chievo e facendo partire il micidiale contropiede che sul cross di Candreva ha concluso di testa in tuffo.
Sabato prossimo la squadra di Spalletti è chiamata al big match di Torino contro la Juventus, partita in qualche modo decisiva per ricacciare indietro i bianconeri e confermarsi in testa, dando ancora più entusiasmo ad un ambiente già galvanizzato dalla stagione fin qui trascorsa.
Il Chievo, anche con alcune assenze importanti, non è formazione da sottovalutare: c’è da ricordare che ha costretto il Napoli al secondo pareggio stagionale e sullo 0-0 ha avuto una grande occasione con Meggiorini che di testa ha cercato il gol che una prodezza di Samir Handanovic ha evitato. Inoltre anche tra i nerazzurri c’erano alcune assenze importanti: Miranda e Gagliardini erano squalificati, mentre Vecino non era al meglio dopo l’infortunio muscolare della scorsa partita. I loro sostituti non li hanno fatti rimpiangere, in particolare Andrea Ranocchia, che sui corner è stato il più pericoloso dell’Inter e alla fine il portiere veronese gli ha negato la gioia del gol, oltre ad essere stato quasi perfetto in marcatura sugli attaccanti avversari, unica sbavatura il fallo da tergo su Meggiorini a metà campo che gli è costato l’unico cartellino giallo di una partita molto corretta.
Una buona prestazione è stata anche quella di Joao Mario, sempre nel vivo del gioco, anche se ci si aspetta molto di più dal portoghese, soprattutto sotto porta, quando si è fatto ipnotizzare da Sorrentino sbagliando il 2-0 nel primo tempo.
L’Inter rimane l’unica squadra imbattuta di questo campionato, mentre la squadra di Sarri con la prima sconfitta ha perso anche il primato: il tecnico partenopeo aveva mandato una frecciata ai nerazzurri perché senza coppe sono più riposati e quindi farebbero un altro sport, Spalletti ha risposto in conferenza stampa, ma soprattutto sul campo, con una prestazione da paura senza badare troppo a chi cerca di destabilizzare un ambiente che ha ritrovato serenità, oltre ai gol e al gioco.
Ivan ‘Il Terribile’ Perisic, mattatore di questa giornata, si porta a casa il pallone, ma grande merito bisogna dare anche ad un ritrovato Santon, come a Dalbert che si è fatto trovare subito pronto quando è stato chiamato in causa, con una spinta sulla sinistra finalmente martellante. Infine Karamoh, entrato a pochi minuti dalla fine con grande maturità e freddezza, andando vicino al gol dopo una grande intuizione di Dalbert. I segnali sembrano dare ragione al tecnico di Certaldo: nell’Inter sono tutti titolari.

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