Inter, Chivu: “Spalletti simile a Mourinho, ma non ha una gran rosa”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Si avvicina il big match di domenica sera in scena allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro, tra Inter e Roma. Il futuro delle due squadre dipenderà molto dall’esito finale della gara: entrambe le squadre in caso di vittoria si rilancerebbero pesantemente in chiave campionato, dato che sia Roma che Inter sono reduci da un periodo non facile. Una sfida con un sapore particolare per l’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti, sulla panchina della Roma fino alla scorsa stagione, alla ricerca di una vittoria che in campionato manca ormai dal 3 dicembre. Dopo il 5-0 inferto al Chievo, solo delusioni con in mezzo anche la prestazione decisamente deludente fornita contro il Pordenone in Coppa Italia, sconfitto solamente dopo i calci di rigore che ha solamente rimandato l’eliminazione dalla competizione ad opera del Milan di Gattuso. Non se la passa meglio la Roma che non vince dal 16 dicembre contro il Cagliari; dopodiché solo 1 punto in tre gare. In caso di vittoria i giallorossi potrebbero agganciare proprio i nerazzurri al terzo posto, con una partita da recuperare.

Uno degli ex che si è espresso riguardo il match di domenica sera è Christian Chivu, protagonista del Triplete conquistato nel 2010 indossando la maglia dell’Inter, dopo aver trascorso 4 stagioni nella capitale: “La sosta è arrivata nel momento giusto per entrambe le squadre. In questo momento è complicato stabilire chi ne ha beneficiato maggiormente. E’ una partita molto importante per scacciare la crisi, dato che sia Inter che Roma sono reduci da un periodo in cui sono mancati i risultati. Sono indiscutibili le capacità di entrambi gli allenatori: di Eusebio Di Francesco mi impressiona la sua calma con cui comunica con i suoi giocatori. Gestisce alla perfezione l’ambiente in cui si trova, e la dimostrazione si ha nel momento in cui si guarda il percorso che la sua Roma ha intrapreso in Champions League. Non mi aspettavo simili risultati, ma ci vorrà del tempo prima che riesca a completare il lavoro. D’altro canto Spalletti ha delle capacità innate che lo rendono simile a Mourinho. Sia Spalletti che Mou hanno in comune una grande voglia di vincere. Il modo di gestire lo spogliatoio e la cura maniacale dei particolari rendono i due allenatori molto simili. Unica differenza è rappresentata dal fatto per cui Mourinho aveva a disposizione uno spogliatoio di grandi calciatori, mentre Spalletti non dispone di campioni, salvo qualche giocatore fuori dalla norma.”

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