Milan, Calhanoglu accusato di violenza e percosse dalla ex fidanzata. La donna si è inventata tutto

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport“, è  stato archiviato il caso legato alle presunte violenze fisiche subite dalla cantante Anita Latifi, la quale, secondo l’accusa, era stata percossa e minacciata in seguito alla fine di una relazione con l’attuale giocatore del Milan, Hakan Calhanoglu.

Era l’anno 2014, quando la donna, avrebbe confidato tramite media, di essere rimasta incinta di Calhanoglu, il quale appresa la notizia, avrebbe deciso di lasciarla e di non riconoscere il nascituro. In seguito a presunte percosse ed a minacce subite da Calhanoglu , Anita ha affermato a più riprese di essere stata convinta ad abortire. Da qui le accuse all’ex giocatore del Bayer Leverkusen con una richiesta di risarcimento di €250.000.

La realtà, tuttavia, si è rivelata ben lontana da quanto testimoniato dalla Latifi. La cantante, infatti, non è mai rimasta incinta del turco e tutto ciò che è stato riportato dalla donna si è rivelato falso, in quanto tutto il caso sarebbe stato montato in modo da poter ottenere il suddetto risarcimento in denaro. Concluso il giudizio con un nulla di fatto, Anita Latifi ha accettato di patteggiare una pena di 70 ore di servizi sociali, con l’ulteriore condanna per diffamazione e falsa testimonianza. Sospiro di sollievo per Calhanoglu, che finalmente dopo quasi 4 anni può finalmente dire di aver ottenuto giustizia. Per il turco, decisamente, una settimana positiva cominciata con il gol a Firenze. Nel match contro il Crotone di sabato 6 gennaio, Calhanoglu tornerà tra i titolari. 

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