Milan, con un Cutrone così era necessario spendere 40 milioni per André Silva?

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Milan-Lazio
è destinata a far discutere a lungo, soprattutto per quel gol di Patrick Cutrone che ha aperto le marcature, con il giocatore rossonero che ha segnato toccando il pallone con un braccio. In questo caso l’errore del VAR è palese perché non è comprensibile come gli arbitri in campo, più gli addetti alla revisione dei video non siano riusciti ad evitare l’irregolarità, ma di questo si è già ampiamente parlato in giornata, con social, testate giornalistiche, trasmissioni televisive che hanno sottolineato l’episodio.
Però, a volte è anche bello concentrarsi sul calcio giocato lasciando da parte le polemiche. E’ indubbio che il talento di Cutrone è un qualcosa di straordinario: il ragazzo 20enne ha un futuro roseo davanti a sé continuando a giocare in questo modo e di sicuro diverrà uno dei pilastri della futura Nazionale Italiana che nascerà. Il peso che Cutrone garantisce in avanti è evidente; lotta, si sacrifica, recupera palloni sulla trequarti avversaria ed è in grado di giocare con la personalità di un veterano, ed è un particolare da non sottovalutare, che piace molto a mister Gattuso.

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Detto questo è necessario porsi degli interrogativi, anche considerando il fatto per cui quando Cutrone è uscito, per far spazio ad André Silva, il Milan si è abbassato molto rischiando di subire il pareggio della Lazio. Con André Silva in campo il Milan non è riuscito più ad affacciarsi pericolosamente nell’area avversaria e quando l’ha fatto, il portoghese si è divorato un’occasione colossale davanti al portiere Strakosha. A questo punto è necessario chiedersi: era necessario spendere così tanti milioni per André Silva quando in panchina si ha un giocatore come Cutrone che realmente sposta gli equilibri? La risposta semplicemente potrebbe essere legata all’età del ragazzo: a soli 20 anni un attaccante non è in grado di prendersi sulle spalle una squadra e trascinarla alla vittoria, però continuando con questo discorso il calcio giovanile in Italia non decollerà mai come si sarebbe intenzionati a fare. Ma è indubbio che con un talento così cristallino, il Milan ha la strada spianata per poter tornare ad essere la culla di grandi giocatori, partendo proprio da un calciatore italiano di soli 20 anni come Cutrone, decisivo in più partite in questa prima metà di stagione.

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