VAR, si parla di errore tecnologico quando è soltanto umano

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui
BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 04: the referee check the VAR prior to give a penalty kick to FC Crotone during the Serie A match between Bologna FC and FC Crotone at Stadio Renato Dall'Ara on November 4, 2017 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Il VAR aveva evitato nella prima parte della stagione molti errori arbitrali

L’esperimento ha funzionato per metà stagione, adesso gli errori con il passare delle giornate si stanno moltiplicando e sul banco degli imputati c’è il VAR, tecnologia utilizzata da quest’anno dai direttori di gara per evitare sviste che potrebbero condizionare il risultato delle partite. In Seria A fin dall’inizio alcuni allenatori, giocatori e dirigenti si erano lamentati riguardo ad alcuni aspetti di questo strumento utilizzando argomenti come lo spettacolo e le emozioni del calcio che verrebbero meno, il tempo perso durante le gare e altre giustificazioni, ma adesso riguarda il mancato uso di questa tecnologia da parte degli arbitri su situazioni spesso molto evidenti e le lamentele adesso arrivano da chi viene danneggiato davvero. Il dito è puntato troppo spesso sullo strumento e non su chi prende l’ultima decisione, cioè l’arbitro: non è il VAR, però, ad essere sbagliato, ma la decisione arbitrale, quindi l’errore è solo umano, anche se a volte diventa faticoso credere alla svista perchè l’irregolarità di un’azione appare molto evidente.
Pensiamo alla partita Cagliari-Juventus in cui il bianconero Bernardeschi colpisce la palla nella propria area di rigore con un braccio: il fallo sembra subito evidente, non dovrebbe esserci neanche bisogno del Video Assistant Referee, eppure non viene sanzionato con il calcio di rigore e l’assistente addetto allo strumento tecnologico non richiama l’attenzione del direttore di gara. È accaduto qualcosa di simile anche in Crotone-Napoli dove Mertens sul risultato di 0-1 colpisce la sfera di braccio, l’arbitro avrà anche potuto non vedere, ma avrebbe dovuto essere richiamato a rivedere le immagini. Nella giornata appena trascorsa invece è accaduto un fatto singolare in Milan-Lazio: l’attaccante rossonero Cutrone segna insaccando con il gomito, ma per arbitro e assistenti non è questo l’aspetto da rivedere, ma la posizione del giocatore che è poi risultata regolare, quindi gol convalidato senza ritenere opportuno riguardare ciò che è stato maggiormente evidente: il fallo di mano. Un’altra recriminazione è venuta ancora una volta dal Crotone di Zenga per un gol regolare annullato senza tener minimamente conto delle immagini a disposizione: la rete non era assolutamente stata segnata in posizione di fuorigioco ed era anche molto semplice vederla durante l’azione, non si comprende perchè non è stata neanche valutata la possibilità di guardare le immagini del VAR. In Coppa Italia c’è stato chi ha consultato lo strumento tecnologico per constatare se era stato commesso fallo sul granata Acquah nel derby Juventus-Torino, ma pur essendo chiara l’irregolarità l’arbitro ha convalidato il gol dei bianconeri.
Le lamentele della prima parte di stagione sembrano aver dato i propri frutti: Allegri, Di Francesco, Simone Inzaghi, Gasperini, Pioli ed altri si sono scagliati spesso contro il VAR per cercare di limitarlo e sono stati accontentati, visti gli errori di queste ultime giornate di campionato. In altri tornei come la Ligue 1 francese hanno imitato la Serie A riguardo al Video Assistant Referee e sarà usato anche ai prossimi Mondiali di Russia, proprio perchè l’esperimento nel nostro campionato stava funzionando, adesso un valido strumento si sta trasformando in un disastro e non è colpa della tecnologia.

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