Walter Mazzarri nuovo allenatore del Torino, subentra a Mihajlovic esonerato

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui


Walter Mazzarri è pronto a prendere il posto dell’esonerato Sinisa Mihajlovic. Il tecnico toscano è stato da subito la prima scelta del presidente Cairo, tant’è che da giorni ormai vanno avanti i contatti tra i due. L’unico ostacolo sembrava essere l’ingaggio dell’allenatore, non sostenibile dal Torino, ma le parti alla fine si sono accordate. Infatti Mazzarri questa mattina si è recato a Torino per discutere i dettagli del contratto che lo legherà alla società piemontese fino al 2020 ( l’allenatore toscano ha rifiutato un eventuale ruolo da traghettatore). Mazzarri poi avrà la possibilità di portare con se nella società granata il suo staff composto da Frustalupi (vice), Pondrelli (preparatore) e Nitti. Il tecnico di San Vincenzo ha battuto la concorrenza di Reja e Davide Nicola (per il quale la società avrebbe dovuto attendere Giugno in quanto l’allenatore avendo già allenato il Crotone in questa stagione non ha la possibilità di accasarsi in nessun altro club in Italia). Sarà lui dunque a preparare la sfida che il Toro affronterà nel weekend contro il Bologna già a partire dall’allenamento che il tecnico guiderà quest’oggi.

Per Mazzarri sarà un ritorno quello in Serie A, l’ultima apparizione è stata con l’Inter nel Novembre del 2014 quando venne esonerato dopo un inizio di stagione non certo esaltante che vedeva i nerazzurri al nono posto con 16 punti conquistati in nove partite (la stagione precedente il tecnico aveva conquistato il quinto posto). Precedentemente all’esperienza con i nerazzurri, Mazzarri aveva avuto modo di mostrare le sue competenze con la Reggina (con la quale ottenne una salvezza insperata dopo la penalità di 11 punti subita per lo scandalo Calciopoli) e con il Napoli, con il quale è stato in grado di ottenere,da subentrante,un sesto posto nella stagione 2009/2010, poi un terzo nella stagione 2010/2011, un quinto nel 2011/2012 e infine un secondo nel 2012/2013, garantendo così ai partenopei due qualificazioni in Europa League e due in Champions League.

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