Milan, Çalhanoğlu simbolo della cura Gattuso

Pubblicato il autore: Bitto Alessandro Segui


A differenza della società, instabile economicamente secondo il “Corriere della Sera”, la squadra rossonera è stabile e, sotto gli ordini di Gattuso, è tornata a volare con un uomo su tutti a farla da padrone, Hakan Çalhanoğlu.

Il Milan aveva cominciato la stagione con Montella al comando che nelle prime giornate di campionato cambiava sistematicamente il volto alla squadra. Infatti, a causa anche di una preparazione inadeguata, i calciatori sembravano inadatti a giocare con qualsiasi modulo e la campagna  acquisti sembrava fosse stata fatta senza logica. Difesa a tre perché Bonucci giocava così alla Juve. Anzi no, difesa a quattro perché, comunque, sa giocare anche così visto che la Juventus lo scorso anno è arrivata in finale di Champions League con la difesa a quattro. Rodriguez meglio esterno di centrocampo perché ha bisogno di spazio e perché non sa difendere. Anzi no, terzino come al Wolfsburg e come nella nazionale elvetica. Suso ala. No, seconda punta. Anzi, trequartista. Çalhanoğlu ala. No, non rende, forse è meglio trequartista. Anzi no, centrocampista.

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Ecco, Çalhanoğlu. Il numero 10 turco è il simbolo della cura Gattuso. Nelle prime partite della sua gestione, infatti, l’ex allenatore della Primavera rossonera l’ha tenuto fuori, l’ha fatto giocare poco, ma lo spronava, in conferenza stampa lo elogiava, gli ha fatto (ri)fare una preparazione atletica specializzata e ora si vedono i frutti. Nelle ultime partite il turco si è finalmente espresso al meglio delle sue qualità e dimostrando perché fosse ritenuto uno dei migliori prospetti dell’intera Bundesliga. Nell’ultima giornata di campionato contro la Sampdoria ha dimostrato, inoltre, di essere il vero fantasista della squadra e non solo perché indossa il numero dieci. Cambi di gioco pressoché perfetti, ottimi cross, dribbling e tiri imprendibili.  Merito di Gattuso e della sua cura, perché ora il Milan si può, finalmente, godere il vero Hakan Çalhanoğlu.

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