Milan, la Figc preoccupata dopo l’inchiesta su Yonghong Li. Chiesto incontro ai rossoneri

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Per risolvere il caso Yonghong Li-Milan ci vuole un commissario. Deve averlo pensato anche Roberto Fabbricini, attuale plenipotenziario in FIGC, che dev’essere sobbalzato sulla sedia a via Allegri leggendo l’inchiesta del Corriere della Sera sui presunti guai in patria del proprietario cinese del club rossonero. L’indagine è cominciata.

Appuntamento a Roma – Così – riferiscono lo stesso Corriere e la Gazzetta dello Sport – un preoccupato Fabbricini non ha perso tempo e avrebbe contattato i vertici del Milan per fissare un appuntamento. Il rendez vous dovrebbe svolgersi sabato a Roma all’hotel Parco dei Principi, a due passi dalla Federcalcio, quartier generale dei rossoneri, che domenica sera affronteranno i giallorossi all’Olimpico. Vuole capire, ha spiegato ieri a margine di un’iniziativa alla Camera, “se si può stare tranquilli o meno: si tratta di una grande squadra e di un grande patrimonio sportivo per la Federcalcio”. Il commissario, insomma, intende vederci chiaro.

Leggi anche:  Milan, Pioli: "Una partita difficile. Ci aspettano tante gare, bisogna stringere i denti"

La difesa di Li – L’impressione è che non lo abbia del tutto convinto la difesa di Yonghong Li, sul capo del quale si addensano nuvoloni neri. La reazione è stata decisa: “Sono state riportate dai media alcune notizie irresponsabili che hanno danneggiato il club, le mie società, la mia famiglia e me stesso: ho risorse sane e società regolari” ha dichiarato il proprietario del Milan, che per acquistare il club ha versato 740 milioni alla Fininvest. Il problema è che non ha chiarito del tutto la sua reale situazione, che secondo il Corriere sarebbe particolarmente ingarbugliata. La sua holding, Shenzen Jie Ande, sarebbe insolvente, due banche che vantano crediti nei suoi confronti gli avrebbero fatto causa e, per questo motivo, il tribunale del distretto di Futian avrebbe stabilito che per saldare i debiti il patrimonio sia messo all’asta su Taobao, l’ebay cinese. Inoltre, ci sarebbe un’indagine della CONSOB di Pechino per presunti illeciti commessi dalla società di Li.

Leggi anche:  Napoli, rinnovo per Gattuso: senza clausole né penali

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/cassaforte-che-ha-comprato-milan-era-gia-vuota/2ee58002-1344-11e8-bbf7-75f50a916419-va.shtml

Tutto regolare” – A fianco di Li si schiera l’ex ad del Milan, Adriano Galliani, ora impegnato in campagna elettorale. “È stata una cessione in piena regola, quando Li ha presentato le sue credenziali in Lega Calcio sono state accettate”. E per corroborare ulteriormente la posizione del proprietario del club, oggi ha preso la parola anche Gattuso, in sede di presentazione di Milan-Ludogorets: “Qui funziona tutto, gli stipendi arrivano in anticipo, Fassone e Mirabelli mi dicono che in cassa i soldi ci sono: perché preoccuparsi?”. Già, perché? L’ardua risposta al commissario Fabbricini.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,