Roma-Milan: Totti vs Sheva e Mattioli vs Boldi

Pubblicato il autore: Stefano Cabrini Segui


Il match clou della ventiseiesima giornata sarà quello che andrà in scena domani sera all’ Olimpico di Roma tra i giallorossi ed un Milan rigenerato dalla cura Gattuso.
I numeri dicono che le due squadre hanno avuto nelle ultime giornate un trend positivo: la Roma dopo il cambio di modulo e l’esplosione del giovane turco Under ha raggiunto il terzo posto, il Milan ha agguantato la sesta posizione in coabitazione con la Sampdoria, due squadre in forma per due obiettivi comunque diversi nella stagione.
Nei precedenti all’Olimpico non sempre però le avversarie di domenica sera hanno lottato una contro l’altra per la vittoria del campionato: l’ultima volta fu nella stagione 2003/2004 quando una doppietta di Shevchenko all’andata ed il gol decisivo al ritorno diedero lo scudetto agli uomini guidati da un ex della partita Carletto Ancelotti che vestì negli anni Ottanta entrambe le maglie.
Proprio a Roma nel 2011 il Milan di Ibra ed Allegri torna alla vittoria del tricolore dopo uno 0-0 alla terzultima giornata.

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Da ricordare ad inizio 1993 una partita eroica degli uomini di Capello (un altro doppio ex) che dopo due minuti ridotti in dieci uomini per l’espulsione di Baresi con un bolide di Ruud Gullit riuscirono ad espugnare l’Olimpico.
Diverso il discorso per i rossoneri cinque stagioni dopo: Capello riprende in mano i rossoneri dopo un breve e triste interregno di Tabarez e Sacchi-bis, la Roma allenata da Zeman infligge una sonora manita che non ammette repliche.Famosa la frase di Capello negli spogliatoi che invitò i giocatori a contattare i loro procuratori perché sarebbero stati tutti sul mercato.
Parole che sapevano di rifondazione per tutte e due le squadre, il Milan con Zaccheroni prima e con Ancelotti poi torna a vincere, mentre lo stesso Don Fabio riportò lo Scudetto sponda giallorossa dopo diciotto anni con il capitano Totti e il gran colpo di mercato del presidente Sensi, Gabriel Batistuta.

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Roma e Milan si sono affrontate anche fuori dal rettangolo di gioco, parliamo di bomber inaspettati: Massimo Boldi e Maurizio Mattioli, rossonero il primo e romanista il secondo assolutamente tifosi doc tanto da reincarnare lo spirito rossonero e giallorosso in molti loro film.
Insieme per la prima volta si incontrano (o meglio dire scontrano) nel 1989 durante le riprese del film “Fratelli d’Italia”: nel terzo ed ultimo episodio un noioso ragioniere milanese supertifoso rossonero di nome (ironia della sorte) Carlo Verdone incontra in cammino per l’Olimpico due tifosi con la sciarpa rossonera che fanno l’autostop, motivo per il quale salgono a bordo.
Non appena Mattioli (insieme al socio, il compianto Bernabucci) esclama una sillaba con forte accento romanesco, il buffo milanese si accorge di aver fatto uno sbaglio: ne seguirà un finale esilarante con Boldi “costretto” ad essere un lupacchiotto giallorosso e tifare per la “Maggica”.
Famosissimo il dialogo di Boldi :”Ciao Silvio” rivolto alla moglie e “Ciao Van, ciao Basten” ai figli gemelli.
La loro personale partita di ritorno si giocò 10 anni dopo nel film “Tifosi”, il copione è sempre lo stesso ma in terra meneghina con Boldi che risponde al nome di Silvio Galliani e guida il taxi Zaccheroni4, costretto per un errore nella compilazione della schedina a tifare Roma e seguire i due tifosi romani appena arrivati a Milano, sempre Mattioli e Bernabucci.
Quante risate sul grande schermo tra i due comici, ma Roma e Milan domenica fateci divertire sul campo!

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