Spal-Milan, Gattuso: “Out Kalinic, Calhanoglu è stata una sorpresa”

Pubblicato il autore: Aote Segui

MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Alla vigilia della trasferta di Ferrara consueta conferenza stampa di vigilia per Gennaro Gattuso.
Dopo il pareggio di Udine, arrivato con non poche recriminazioni, il Milan punta dritto alla vittoria per riprendere la sua corsa verso un posto in Europa, senza dimenticare la ripresa dell’Europa League, ormai alle porte: “Ci aspetta un periodo molto impegnativo,per questo go concesso del riposo supplementare ai ragazzi. Domani però c’è la Spal, che una squadra che sa bene cosa deve fare. e’ Una squadra difficile da affrontare, che spinge molto coi terzini”.

Sfida nella quale il tecnico dovrà fare a meno di Kalinic: “Abbiamo preferito lasciarlo a riposo per scongiurare il riacutizzarsi della pubalgia. Crediamo di essere riusciti a fermarlo in tempo ed evitare così che debba stare fuori per molto tempo. Andre Silva per domani è una possibilità, ma deve segnare di più. E’ un qualcosa che ha nelle corde così come Rodriguez può fare meglio. Questa squadra ha le potenzialità per crescere anche se a volte siamo poco smaliziati e commettiamo delle ingenuità come quella di Calabria a Udine“.

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L’obiettivo è ora quello di dare continuità i risultati: “Dobbiamo vincere le partite e recuperare bene le energie. Io devo scegliere i migliori giocatori da mandare in campo. Ho la fortuna di poter contare su uomini come Biglia che garantisce equilibrio e Bonucci che sta giocando da vero leader. Ma come ho detto dobbiamo vincere le partite e non perdere occasioni come quella di Udine. Voglio rendere questi ragazzi una vera squadra“.

Gattuso poi dribbla con eleganza gli elogi arrivati nelle ultime settimane: “Non credo di avere meriti particolari se non quello di far capire ai ragazzi che dovevamo lavorare in un modo diverso, con intensità, come piace a me.  Ho visto gente stanca che però non ha mollato e adesso i risultati si vedono.  Giocatori come RomagnoliSuso, Bonaventura, sono migliorati nettamente. Chi mi ha colpito di più è stato comunque Calhanoglu; lo conoscevo soprattutto per la sua abilità nel tiro e nei calci di punizione ma credevo fosse un calciatore più lento; al contrario è un giocatore molto completo“.

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