Juventus, Allegri e la sua arma segreta per il tour de force di fine stagione

Pubblicato il autore: Luigi Lencioni Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Allegri
ha un segreto per battere il Real: il suo nome e’ Claudio Marchisio. La squalifica di Pjanic per l’ andata della doppia sfida col Real non porta il mister a dormire sonni tranquilli. Dalla panchina però arrivano indicazioni incoraggianti che lasciano tranquilli. Il posto del serbo sara’ preso con le stesse doti da Marchisio, il principino con la Juve nel sangue che dopo una stagione tribolata a causa di tanti infortuni puo’ essere riscattata con una grande partita che vorrebbe dire  semifinale Europa.

Le qualità del ragazzo sono indiscusse e conosciute a tutti. Grande tecnica e duttilità in tutti i ruoli  della mediana , uniti ad una grande esperienza per chi ha sempre lavorato senza pretendere niente. Silenzioso ma presente nello spogliatoio, niente di meglio di questa doppia sfida per riscattare una stagione nata male. Il suo momento e’ arrivato, nessuno meglio di lui merita quella maglia che sarà onorata e non farà rimpiangere Pjanic. Nessuno come lui può prendere il posto del bosniaco. Ogni goccia di sudore non viene risparmiata per la squadra che ama e sente sua. Nessuno come lui sa il significato e l’ importanza di indossare quella maglia. Il Real si può battere ancora di più col contributo di Marchisio che si preparerà con la solita professionilità per giocare la partita del suo riscatto. Solo lui  sa i sacrifici fatti per ritrovate una condizione accettabile dopo una stagione all’insegna della sfortuna. Il destina sembra avergli messo su un piatto d’ argento una grande possibilità ora tutti vedranno le capacita’  di questo centrocampista della nazionale che nonostante tutti e’ fra i migliori Europa.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Obiettivo del Milan è ritrovarsi: la fatica adesso inizia a farsi sentire